Published On: Ven, Ago 14th, 2015

Intraprendere ogni azione contro il depuratore unico. Ferma lettera contro il “depuratore Iren” di esponenti dell’Amministrazione di Chiavari

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa di 4 rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Chiavari, i quali ribadiscono la contrarietà al perseverare negli errori politici e tecnici compiuti finora nella gestione del progetto relativo al depuratore comprensoriale.

Noi sottoscritti Sandro Garibaldi (Vice Sindaco), Nicola Orecchia (Assessore), Monica Merciari e Giovanni Falcini (consiglieri), del gruppo di maggioranza del Comune di Chiavari “Chiavari Cresce”, in merito alla scelta del depuratore unico comprensoriale a servizio del Tigullio orientale e del suo entroterra e della sua collocazione in zona colmata mare a Chiavari, con passaggio delle condotte lungo la costa da Sestri Levante o, addirittura, sottomarine, esprimiamo la nostra ferma e assoluta contrarietà.

Per questo, siamo pronti ad intraprendere ogni azione di protesta, anche di massa, coinvolgendo tutti i nostri concittadini contrari che sappiamo essere numerosi.

Chiavari è stato il primo Comune del Tigullio ad essere in regola per quanto riguarda il trattamento delle acque reflue sul suo territorio, dotandosi già da oltre trent’anni di un proprio depuratore, perfettamente funzionante, che oggi è anche condiviso sia col Comune di Leivi sia, per metà, col Comune di Zoagli e che sarebbe antieconomico smantellare per costruirne uno nuovo a breve distanza.

Non si vede, quindi, perché la Regione e la Città Metropolitana di Genova debbano oggi scaricare su Chiavari il compito e la responsabilità di trovare, peraltro, con così poco tempo a disposizione, la soluzione al problema e rimediare all’inerzia degli altri comuni, che per anni hanno rimandato ogni decisione per non scontentare i loro cittadini.

Oggi sentiamo le esternazioni di alcuni rappresentanti dei comuni inadempienti che pretenderebbero che sia Chiavari, mai coinvolta prima d’ora, a doverli manlevare da decisioni scomode sui loro territori, arrivando a dire cosa sia giusto che facesse, in nome di un interesse generale che appare, invece, piegato alle loro necessità o ad un ordine di partito.

La nostra scelta non è dettata da mero localismo, ma si basa su valutazioni tecniche, prima ancora che meramente economiche, che indicano come assurda la soluzione prospettata di un impianto unico per un bacino di utenza di oltre 200.000 persone dislocate in un territorio articolato che ben conosciamo e che, tra l’altro, richiederebbe maggiori costi energetici, senza alcuna contropartita per Chiavari e per i chiavaresi a cui viene chiesto solo un sacrificio.

Un depuratore non è come un impianto biodigestore per l’umido che può portare ricchezza al Comune che lo ospita.

Siamo pronti ad esaminare la scelta supportata da studi scientifici che preveda due impianti: uno per il bacino del Petronio e uno per il bacino dell’Entella.

Ma vogliamo che l’area di colmata mare sia per Chiavari un’occasione di sviluppo turistico ed economico, come abbiamo previsto nel nostro Piano Urbanistico Comunale di prossima approvazione, e non la raccolta dei liquami del Tigullio!

Del resto, il Consiglio Comunale di Chiavari ha recentemente votato convintamente l’ordine del giorno contro il depuratore comprensoriale unico.

Saremo presenti all’incontro con l’Assessore regionale Giacomo Giampedrone ed i sindaci dell’Entella (Chiavari, Lavagna, Cogorno, Carasco) in programma presso il Comune di Chiavari martedì prossimo per rappresentare insieme al Sindaco la nostra ferma e decisa posizione.

Pertanto, chiediamo che nell’ambito della conferenza dei 67 sindaci dell’A.T.O. convocata il 16 settembre, Chiavari voti contro all’ipotesi del depuratore unico in colmata mare.

Sandro Garibaldi – Nicola Orecchia – Monica Merciari – Giovanni Falcini
IREN_RINNOVABILI

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