Published On: Lun, Feb 11th, 2013

Inverno, nevica: treni dimezzati? Chiusura scuole decisa da Amministrazioni?

Come previsto, alcuni spruzzi di neve hanno imbiancato la costa. Nulla di grave, tuttavia, almeno finora.
Appare fantascientifico e vergognoso quindi il piano di riduzione dei treni regionali, che passano da uno ogni mezz’ora a uno ogni ora. Può essere “comprensibile” -ma non accettabile- sulla linea verso Busalla, ma che dire della linea Genova-Sestri Levante?

La Riviera ligure -gioverà ricordarlo- non è New York né la Russia né lo Stretto di Bering né una delle scuole materne norvegesi all’aperto (bellissima l’idea norvegese del gabinetto all’aperto, da confrontare con la regola per cui alle elementari ogni maestra dovrebbe accompagnare ogni bambino al bagno, perché se costui cade la famiglia denuncia la scuola (è già successo).

Va bene per le alluvioni. Va bene per i terremoti e per i sinistri scricchiolii delle scuole di Rapallo. Ma chiudere le scuole del Tigullio per allerta neve suona davvero eccessivo.
Non solo e non tanto perché ciò farebbe ridere tutti coloro che abitano a nord dell’Appennino (per non dire a nord delle Alpi), ma per la semplice ragione che la chiusura delle scuole decisa dalle amministrazioni suona come l’ennesimo caso di feudalesimo e dominio delle amministrazioni e della politica (anche aziendale: vedi ferrovie) nei confronti delle famiglie e dei singoli.
Il sindaco decide persino sulla sensazione di freddo dei condomini, “concedendo” l’estensione delle ore di accensione degli impianti…
Nel Regno Unito non fanno controlli per il rinnovo della patente, immaginando che gli inglesi siano in grado di recarsi da sé da un oculista, se ci vedono di meno.
Allo stesso modo, persino in Italia, se nevica i genitori di un ragazzo che abita in collina a 600 metri di altezza provvederanno da soli a non mandare il proprio figlio a scuola, senza che lo dica il bonzo di turno.
Allo stesso modo i genitori di un bambino che abita a 300 metri da una scuola posta a 300 metri dal mare potrebbero decidere benissimo di mandarlo a scuola, anche se nevica.
Dici: “Ma ci sono genitori che non ci pensano“.
Dico: “Ma possibile che in tutto il mondo le scuole stanno aperte e non chiuse per un’emergenza o per un’elezione un giorno sì e uno no?“. “Possibile che in tutto il mondo le famiglie si siano responsabilizzate e nessuno pretenda di decidere al posto tuo?

Passo di Centocroci (1050 metri slm)

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