Published On: Gio, Ago 28th, 2014

Islam e terrorismo: trasluce in Becchi un’inconsistenza così macroscopica da rasentare il Vuoto assoluto o il Nulla prima del Big Bang

Confesso: non riesco a digerire Il Fatto quotidiano. Non reggo la sua totale assertività, il Colosso di Rodi delle sue certezze, l’ammucchiata di purificatori degli altri che va sotto il nome di Travaglio-Padellaro etc etc.
Non reggo chi ti dice cosa devi pensare, e per farlo ti insegna a non pensare. Non tollero gli intolleranti che si definiscono tolleranti: sono peggiori dei menefreghisti criminosi. Non ho sentimenti nei confronti di chi dice: “Quella cosa è sbagliata, perché la fa (la dice, la sostiene) quello”. In sintesi: peggio di chi ti fotte sono gli sfanculatores di professione, coloro che risolvono tutto additando un untore al giorno e invitando il popolo a tagliargli la testa.
Sono prevenuto.

Quando poi questo esercito senza capo né coda di intellettualoidi autoproclamati e pseudogiornalisti si mette a pontificare sui Grandi Temi Universali… Dio ci aiuti!
Per esempio, il terrorismo islamico, l’Iraq, la Siria.

Da una settimana questi altoparlanti più o meno razionali recitano un mantra: “Il problema dell’islamismo è che manca di una Guida centrale, come invece avviene per le altre religioni“. Una frase che trova ospitalità ogni quarto d’ora su tutti i tg-gr-testata giornalistica nazionali.

E’ una sinapsi abortita e abortiva: intanto l’islam, come l’ebraismo e altre religioni, ha la sua “guida centrale” nel Corano (come per gli ebrei la Torah).
In secondo luogo è totalmente falso che una religione abbia bisogno di una Guida in terra. Nulla di più antireligioso. Eppure la considerazione sulla “necessità di una Guida Suprema è detta per lo più da persone ferocemente anticristiane (sono più papiste del papa, in effetti).
Questo mantra va considerato come il parto malefico di chi è nato -anche se non lo sa- servo tra i servi dentro le mura di Borgo Pio nel 1800. Sono parole di chi ancora crede, pur non sapendolo, che il mondo finisca col Tevere, e il sapere a Castel Sant’Angelo. Per dirne una: il protestantesimo, che è la metà del cristianesimo, si fonda proprio sull’assenza di una Guida Suprema, e anzi sulla contestazione del papismo. Guida della Chiesa è Cristo (e così sarebbe in teoria anche per il cattolicesimo romano).

Non sembra che il protestantesimo abbia presentato problemi di qualsiasi sorta, a causa della mancanza di Cari Leader: Leonid Breznev della filosofia, Vladimir Lenin della religione, Bismarck della teologia, Mussolini della liturgia, etc.

Qualcuno, espletando il massimo delle sue capacità nell’ennesimo sforzo quotidiano, ha prodotto questo embrione di pensiero, e lo ha messo in circolo con successo estremo. La cosa singolare è che le idiozie prosperano nel letame dell’informazione. E la prova è che il mantra è diffuso a ogni vagito, da una settimana (da lunedi ne arriverà un altro simile…).

Ma veniamo al punto. Anzi al “Fatto” quotidiano. Dove leggiamo oggi un articolo di un (ahinoi) professore universitario, tal Paolo Becchi, il quale è una testa pensante del M5S, entrata però in rotta di collisione con Grillo e Casaleggio. Non vogliamo mettere oltre becco nei fatti interni di M5S. L’articolo di Becchi si intitola Iraq, l’alibi del terrorismo. Nel titolo c’è già tutto: il terrorismo sarebbe solo una scusa buona perché i “cattivi” possano intervenire, e i “cattivi” sono invariabilmente le “plutodemocrazie anglosassoni e giudaiche” contro le quali combatterono Stalin, hitler, il Muftì di Gerusalemme (con la sua divisione di SS bosniache) e Mussolini.
Ma il discorso di Becchi vien arricchito da un’altra osservazione: oggi il terrorismo non esiste: è guerra asimmetrica. Stop. Quindi, chi se ne frega se l’ISIS seppellisce vivi 500 donne e bambini?
Becchi ha ragione in un certo senso, perché mentre l’Europa faceva ogni giorno il computo dei morti di Gaza, dimenticava i contemporanei massacri di musulmani compiuti dai cinesi contro i “ribelli” islamici uighuri… L’Europa invece su queste cose dovrebbe essere molto attenta, visto che ha “inventato” i pogrom, i lager e i gulag. Ma l’Europa forse non riesce a perdonare agli ebrei la colpa di essere stati ad Auschwitz… Ci indigniamo a senso unico, noi.

I ragionamenti che si trovano sulla nostra stampa sono consequentia rerum, date le premesse: una Fiera delle Banalità (la stessa che ci vendono ogni giorno, a caro prezzo) per la quale vale la pena -per una volta sola- essere assertivi, e giudicare senza parole politicamente corrette il pensiero del professor universitario che scrive su Il Fatto.

Due righe di opinione personale che non dev’essere considerata verità assoluta. Ecco:

Quello di Bacchi non è semplice delirio, è molto di più. Per osmosi, trasluce in Becchi un’inconsistenza così macroscopica da rasentare il Vuoto assoluto o il Nulla prima del Big Bang”. 

paolo-becchi1

Displaying 2 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    Il problema dell’euro è enormemente complesso. Temo che -almeno in parte- abbiano ragione coloro che indicano nella Germania una parte del problema. Quindi -da un lato va condannato il comportamento da cicala antiliberale tenuto dall’Italia- mentre d’altra parte temo che la politica di “predominanza economica” assunta dalla Germania succeduta agli USA nel vecchio continente, sia sbagliata e sia alla fine controproducente per la stessa Germania. La Germania è un eterno malato politico, e ha il difetto di perseverare nei suoi errori storici fino alla fine. Rischiamo quindi di trovarci con un’Europa disintegrata per la terza volta in un secolo per causa delle dioplie di politica estera ed economica che colpiscono Berlino e dintorni, a prescindere dai diversi governi ed epoche (il vizio di andare a est per essere più forte a ovest). Tutto ciò mentre a sud del Mediterraneo succede ciò che succede.

  2. Claudio Vergano ha detto:

    Il bello che il concetto di “Guerra assimmetrica”, che ha avuto il suo caso più eclatante nelle Twin Tower guarda caso è stato “regolamentato” per la prima volta alla fine degli anni ’90 proprio a due colonnelli dell’ Esercito Popolare Cinese che scrissero un libro dall’emblematico titolo “Unrestricted Warfare”.
    Tra l’altro proprio da questo libro pescò a piene mani la citata Mary Kaldor nel suo scritto “Le nuove guerre” che se non ricordo male trovai riportato in buona parte su un quaderno di LiMes.
    Vorrei ricordare un altro tassello della cecità occidentale, la continua e sanguinosa persecuzione nei confronti dei cristiani in molte nazioni a maggioranza islamica.
    Quello che è successo in Egitto, nazione che cito avendo visitato ed avendo mantenuto contatti con alcuni Cristiani Copti, è emblematico del totale disinteresse occidentale. Cito l’Egitto perchè è una dellle poche nazioni da cui le notizie arrivano o è meglio dire arriverebbero anche da fonti non vicine al mondo missionario, sia esso Cattolico che Protestante.
    Unico argomento per cui dò ragione a Becchi è la citazione sull’effetto deleterio dell’Euro, o meglio sull’effetto che il metodo della sua introduzione in Italia nel 2001 ha avuto sulla nostra economia come una vera e propria devastante valanga.

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