Published On: Ven, Mar 3rd, 2017

Isola Palmaria: il ticket di accesso per i turisti non è la soluzione migliore

L’Associazione Mangia Trekking opera da tempo nel settore dell’escursionismo in tutta la Liguria di Levante, e anche nell’Appennino toscano ed emiliano.
Alcuni operatori -rispetto al turismo in Italia, una nazione già assai massacrata da tassazioni (alcune fin troppo folcloristiche) e dai costi del sistema pubblico- chiedono l’introduzione di una tassa di accesso ad alcune zone del territorio, definita ticket (l’inglese fa chic e quindì è più indolore?).
La proposta ha senso in zone come Venezia, dove l’affollamento è eccessivo, e comincia a esserlo anche in tutte le Cinque Terre, che rischiano di morire di troppo successo, soffocate da masse di turisti in fila come all’ufficio postale…
A Sestri Levante, il CIV locale ha chiesto di valutare l’introduzione di una tassa di accesso alla spiaggia di Portobello, una delle più belle d’Italia.
La sindaca Valentina Ghio ha risposto dicendo che è preferibile far pagare ai turisti i servizi disponibili nel territorio, invece di introdurre dazi “doganali” di difficile comprensione (può un territorio essere “venduto” tout court, in un mondo che si vuole senza barriere né muri?).

Anche Mangia Trekking è su questa lunghezza d’onda rispetto all’isola Palmaria. Ecco un testo presentatoci dal presidente Guerri:

“Intervistata e sollecitata ad esprimersi in merito all’argomento ticket o tassa di sbarco sull’isola Palmaria, l’associazione Mangia Trekking, afferma di operare soltanto in accordo con le direttive ricevute dall’Ente Parco Naturale Regionale e  dal Comune di Porto Venere.  Da  tanti anni, in fattiva collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è l’associazione Mangia Trekking che cura la manutenzione, la segnatura e la comunicazione delle attività possibili sulla rete sentieristica dell’isola Palmaria.

Le attività sono condotte con metodi e materiali artigianali, armonizzati con la  bellezza dei luoghi, e sono divenute un esempio concreto di cosa si intende per valorizzazione di un territorio verde.
L’isola Palmaria è uno degli angoli marini italiani di maggior pregio ed interesse turistico-escursionistico.
Come ripete il foto-scrittore Gian Luca Boetti, che tanta attenzione ha dedicato all’isola, sono in molti a volersi attribuire meriti non loro.
Nella Palmaria l’associazione ha utilizzato i contenuti del libro “Progetti integrati per le antiche fortificazioni costiere” (Agorà Edizioni, 1998), dove l’Ingegnere Piero Pesaresi illustra le fortificazioni militari dell’isola, proponendole come possibile contributo al turismo locale.
E’ importante offrire anche informazione e racconto, in tutte le numerose attività escursionistiche organizzate attraverso i meravigliosi panorami a 360° che si aprono lungo i sentieri dell’isola. Per esempio l’isola del Tino e il suo faro.
Oggi, il Comune di Porto Venere e l’associazione dell’alpinismo lento sono sodisfatte perché sono sempre più numerose le persone, provenienti da ogni parte del mondo, che sbarcano sull’isola per visitarla e conoscerla.  L’associazione Mangia Trekking per i risultati raggiunti sulla Palmaria, in collaborazione con la giovane e lungimirante Amministrazione, verrà premiata per il Protocollo d’intesa con cui l’associazione e il Comune hanno collaborato così bene. Negli anni fino al 2019 -in funzione del raggiungimento degli obiettivi previsti nel documento di collaborazione, all’Associazione sarà attribuito un contributo economico.
Un premio che induce l’associazione ad operare con qualità, senza autocelebrarsi e con sempre maggiore attenzione al territorio. Quindi, non selezioni o esclusioni dei turisti, ma una maggiore fruizione turistica, purché consapevole e responsabile del valore unico dell’isola Palmaria.

Sull’isola Palmaria: sullo sfondo, Portovenere

Palmaria e Tino