Published On: Mer, Gen 13th, 2016

Istituto torriglia, aree del campeggio e PUC di Chiavari. M5S sollecita il Comune

Il Sindaco di Chiavari ricorda che l’istituto Torriglia è istituto privato; nonostante le nomine spettino direttamente al primo cittadino, l’istituto rimane nella sua piena indipendenza a livello gestionale e anche per quanto attiene ai bilanci che sono sottoposti al controllo della Regione. Il sindaco si è però fermamente impegnato durante l’incontro del 12-01-2016 davanti al meetup di Chiavari  rappresentato dall’organizer Roberto Traversi ed il Consigliere Regionale del Movimento Cinque Stelle Fabio Tosi affinché l’area del campeggio e il promontorio adiacente non siano in nessun modo coinvolti da interventi speculativi ed edilizi in quanto è stato confermato dal piano urbanistico comunale appena adottato come struttura turistica all’aria aperta con vincolo a campeggio o villaggio. Quindi una volta liberato il lotto, l’Istituto, con ogni probabilità, come ribadito dai comunicati stampa dei suoi referenti, istituirà un nuovo bando al fine di far gestire la struttura turistica come da leggi regionali vigenti. Tale strumento di  tutela edificatoria verrà messa in atto anche verso la nuova legge regionale definita “piano casa” indicando che il lotto non sarà soggetto né agli ampliamenti né alle nuove costruzioni ottenibili con il trasferimento di volumi sull’area stessa. Inoltre auspichiamo che la Giunta di Chiavari si faccia forza anche al fine di respingere eventuali osservazioni al P.U.C. sull’area se dovessero contrastare con tutto quanto premesso.

Il M5s Chiavari, anche  in forza delle 700 firme fino ad oggi raccolte che vogliono tutelare il turismo nella nostra città e principalmente quel campeggio che sostiene anche l’indotto commerciale, vigilerà sul fatto che tutto quanto dichiarato venga almeno rispettato. E già sarà uno svantaggio per i molti turisti che da tutta Europa hanno fatto pervenire attestati di solidarietà verso l’attuale gestione dover modificare la metà ed un danno per la città.

Per tale motivo oltre che verificare che l’impegno sull’area sia portato a termine dalla proprietà a livello di ospitalità,  il nostro gruppo s’impegnerà, assistito dagli uffici comunali, a  far si che il campeggio  possa essere dislocato su altre aree in realtà ancora da trovare, in modo che finalmente s’inverta la tendenza di costruire solo seconde case che sistematicamente restano vuote, in vista di un rilancio generale nel nome del tanto evocato turismo perché la perdita di un campeggio per la città è altro atto gravemente irreversibile.
casa riposo torriglia

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