Published On: Sab, Dic 7th, 2019

ItaliaViva: folla all’incontro con la ministra Bellanova e la on. Paita a Sestri

ItaliaViva Levante dà una buona accelerazione verso la crescita.
Folla e soprattutto interesse e idee all’incontro organizzato al Grande Albergo con la partecipazione -tra le altre e gli altri- della bravissima ministra Bellanova e della deputata Raffaella Paita.
Sono molti i “renziani” tigullini, e sono in crescita, complice il contesto nazionale in cui comincia a crescere la consapevolezza che si deve uscire dalla catena dei sussidi e delle “tutele”, un ottimo mezzo per la crescita e lo sviluppo -non dell’economia ma del numero di poveri, come dimostrano gli ultimi decenni. Il modello insomma è il riformismo, non il conservatorismo in cui -secondo ItaliaViva sono naufragati i sogni del PD e del centrodestra, incluso quello di Salvini, trionfante oggi nei sondaggi (gli italiani sono sempre in caccia di chi offre sette domeniche alla settimana), ma portatore anche lui di una politica votata al fallimento, a causa della sua antieconomicità.
L’Italia invece ha bisogno di togliere i freni e le pastoie culturali di partiti incapaci di adeguamento alla società globalizzata e deburocratizzata. Il modello è il Labour inglese (ma non quello inquinato dalla predicazione antisemita, antieuropeista e nazionalizzatrice di Corbyn), o meglio la cultura lib-lab che ha prodotto la crescita di nazioni ricche o ex povere come Irlanda, repubbliche baltiche, e in genere di tutte le nazioni nordiche e anglosassoni, dalla Scandinavia alla Nuova Zelanda.

Questa la sintesi dei temi liguri enunciati dalle due relatrici, tratti dal gruppo Whatsapp ItaliaViva Levante. Con Raffaella Paita si procederà a creare un gruppo di lavoro sulle policy a partire dalle infrastrutture, problema drammaticamente primario per la Liguria:

“La Liguria ha bisogno di infrastrutture per non rimanere isolata: turisticamente, commercialmente, industrialmente.
Il Tigullio ha bisogno di Sanità, perché non si può lasciare aperta la ferita di due ospedali, Sestri levante in svuotamento, e Rapallo senza una Mission. Entrambi dovrebbero essere funzionali al centro di Lavagna. Peccato che pure questo soffra di promessi e mai attuati ampliamenti.
E di Lavoro, perché il reddito da lavoro dipendente e quello di pensione oramai si eguagliano.
Ci vuole un progetto Liguria, che armonizzi la ripresa della Regione lungo due assi portanti: crescita e protezione”
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