Published On: Lun, Gen 9th, 2017

La bandiera di San Giorgio sventola sul Castello di Santa: storia dell’edificio

La storia del Castello di Santa Margherita -su cui in questi giorni è tornata a sventolare la bandiera di Genova (la croce di San Giorgio, adottata anche dal Regno Unito- inizia dal ‘500, quando la fortificazione fu costruita su un disegno di Antonio de Càrabo, maestro comacino, a difesa dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni, grazie alla delibera del Senato della Repubblica di Genova. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1550 e si conclusero nel settembre dello stesso anno. Il castello fu sottoposto a interventi strutturali e a potenziamento degli armamenti fino al XVII secolo, ma nel Settecento iniziò a perdere importanza dal punto di vista militare per via delle cessate invasioni piratesche, pertanto ricevette solo alcuni lavori di riparazione e manutenzione.  Nel 1745 Genova chiese che gli fosse consegnato l’ultimo cannone rimasto, ma nel 1778 il Castello dovette essere nuovamente armato a difesa degli attacchi dei Turchi. Durante il periodo napoleonico, i francesi fortificarono le coste e misero i castelli della zona nuovamente in stato di difesa per far fronte agli attacchi degli inglesi. Dopo la caduta di Napoleone e l’annessione di Santa Margherita al Regno di Sardegna (1815) il castello non fu più utilizzato a scopi militari e rischiò di essere demolito per ben due volte: la prima per realizzare in quell’area un nuovo palazzo comunale, la seconda per ingrandire l’adiacente Calata Vittorio Emanuele. Al termine della prima guerra mondiale (1915-18) il Castello fu restaurato ed intitolato in memoria dei caduti sammargheritesi; al suo interno una targa in marmo ricorda il loro sacrificio. Nell’anno 2000 l’ultimo restauro.