Published On: Mer, Set 11th, 2019

La biblioteca di Lavagna riaprirà, ma con le ali tarpate. Giovani preda del cellulare e non di Hawking o Jules Verne

Ben mille firme sono state raccolte a Lavagna per la riapertura della biblioteca comunale, minacciata di chiusura dalla tenaglia dei costi di gestione e del poco utilizzo da parte del pubblico.

E’ proprio questa la questione più decisiva: come mai tutti sono d’accordo sulla riapertura, molti lo sono per pagarne i costi, ma pochissimi la utilizzano?

Pensiamo soprattutto alle scuole, dove i libri dovrebbero essere il primo vettore verso il sapere e il piacere di sapere, mentre gli schermi (anche i libri digitalizzati) non producono sinapsi e non contribuiscono quindi alla formazione del muscolo cerebrale come fa il testo scritto, mediante il quale chi legge ricostruisce un “teatro” di ciò che viene narrato, da solo, e senza attori, senza iconogrammi.

Il sindaco Mangiante adesso parla di “soluzione in tempi brevissimi“.
Si starebbe pensando anche all’affidamento del servizio a una cooperativa…
Il timore -però- è che si tratti di una misura insufficiente a rilanciare la lettura e il sapere attraverso la diffusione del libro... Problema, ovviamente, non da poco e non solo della città di Lavagna.