Published On: Gio, Giu 19th, 2014

La Discarica comunale non può più essere utilizzata, se non con costi insostenibili

Come anticipato, dopo un nostro incontro con la sindaca Valentina Ghio, è arrivata una precisazione ufficiale sui motivi che hanno spinto alla chiusura della discarica comunale di Ca’ da Matta nel Comune di Sestri Levante: la Regione impone e sostiene impianti grandi e comprensoriali, troppo cari per un singolo comune. Questa è la risposta alle sollecitazioni poste ieri all’Amministrazione. Il sito comunque potrebbe essere utilizzato in futuro per convertire i rifiuti umidi e gli scarti e potature vegetali in energia elettrica. Oggi seguirà un comunicato sul tema del depuratore.
Ecco il comunicato rilasciato dall’assessora responsabile Paula Bongiorni:

La discarica, che per molto tempo è stata una risorsa, con il sopravvenire di nuove normative quali il D.Lgs. 36/2003 e soprattutto a seguito del Piano regionale dei rifiuti del 27 dicembre 2013, non può essere ampliata, sulla base della normativa vigente, se non a seguito di interventi molto costosi ed invasivi. Ricordiamo anche che un eventuale ampliamento, oltre che a modifiche impiantistiche, richiederebbe un importante e nuovo sbancamento che costerebbe più di due milioni di euro. A questo si dovrebbe aggiungere un impianto di pretrattamento del rifiuto, come prescritto dal decreto emanato nell’agosto del 2013. Tutti questi nuovi costi graverebbero direttamente sulla cittadinanza sulla tariffa, mentre le spese previste per la post chiusura della discarica sono già state accantonate negli anni scorsi.”

La Regione inoltre e’ il primo soggetto che impone questa strada, sulla base del piano regionale dei rifiuti citato sopra, che ha stabilito il superamento del sistema delle discariche come strumento principale per lo smaltimento del rifiuto, consentendo la permanenza di pochissimi siti. L’ultimo ampliamento della discarica Cà da Matta era stato autorizzato dalla Regione con V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) nel 2003 ed era stato avviato nel luglio 2005. Tale ampliamento era relativo ad un lotto di circa 80.000 mc fino al raggiungimento della quota sommitale autorizzata di 324 m slm comprensiva della copertura finale. La discarica sta andando ad esaurimento ormai raggiungendo tale quota. Ed è proprio questa la scelta della Regione che nel Piano relativo alla gestione dei rifiuti ha previsto per la Provincia di Genova, il mantenimento delle sole discariche di Scarpino e Rio Marsiglia, portando al naturale esaurimento le altre presenti sul territorio provinciale.

Oltretutto proprio i protagonisti di questo attacco sono stati per lungo tempo paladini del superamento della discarica, e questo cambiamento di rotta è singolare e quantomeno spiazzante. L’attuale amministrazione, insieme ai comuni della Val Petronio, ha affidato il nuovo bando con un miglioramento complessivo del servizio e si avvia a proporre un sistema di  differenziata molto più radicale che consentirà, già nel 2015 e in modo più deciso nel 2016, una diminuzione notevole del quantitativo di indifferenziato che porteremo in discarica e quindi una diminuzione dei costi a carico dei contribuenti, anche in considerazione del fatto che l’attuale discarica negli ultimi anni aveva visto notevolmente aumentati i costi di gestione proprio per rispondere alle indicazioni sempre più puntuali delle nuove normative”.
L’Assessore all’Ambiente Paula Bongiorni

Discarica Ca' da Matta

Discarica Ca’ da Matta

Displaying 4 Comments
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  1. Rino ha detto:

    A Sestri è,per quello che dice,tutto un programma, purtroppo negativo. Caro Mykros,il problema sta tutto nel fare,poi si vedrà come butta. Certo che mettendola così,costi insostenibili,mi sembra che tra i due mali si scelga il minore! Chiedo:e se fosse una tutta una scusa per aumentare la tassa sui rifuti? A questo non ci aveva pensato amico Mykros?

  2. Mykros ha detto:

    Rino, dimentica qual è la riuscita media delle opere pubbliche a Sestri Levante (anche altrove in verità, ma Sestri è un caso particolare, si veda da ultimo il recente caso dell’acciaio incorrodibile Corten che arrugginisce più del ferro dolce).
    Se facessero il termovalorizzatore, per quanto tempo funzionerebbe? O come minimo, non consumerebbe più corrente elettrica di quella prodotta?

  3. Mykros ha detto:

    Rino, dimentica qual è la riuscita media delle opere pubbliche a Sestri Levante (anche altrove in verità, ma Sestri è un caso particolare, si veda da ultimo il recente caso dell’acciaio incorrodibile Corten che arrugginisce più del ferro dolce).
    Se facessero il termovalorizzatore, per quanto tempo funzionerebbe?

  4. Rino ha detto:

    Fare un termovalorizzatore,come nei paesi civili,no eh? Si risparmierebbe e si produrrebbe energia alternativa (vedi foglio di pubblicità sulla Stampa di domenica 22). Poi ora,per come le fanno,non esiste pericolo per nessuno. A Sestri Levante o zone limitrofe il posto si troverebbe sicuramente,senza dare fastidio ad alcuno. No,bisogna sempre pagare!

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