Published On: Ven, Nov 15th, 2013

La Fondazione Mediaterraneo è in liquidazione: futuro da definire

Come avevamo anticipato, Valentina Ghio ha avviato la procedura di liquidazione della Fondazione Mediaterraneo, sia per i motivi esposti qui di seguito dal Comunicato dell’Amministrazione di Sestri Levante, sia per una “incompatibilità” tra l’attuale sindaca Ghio e il direttore della Fondazione Angiolino Barreca, che peraltro in questo periodo si è concentrato su iniziative con l’imprenditore Gabriele Volpi, definito l’Abramovich italiano, del quale si parla e sparla molto.

La chiusura della Fondazione è stata finora rinviata a causa delle difficoltà dovute al passaggio della gestione “pro tempore” della struttura, che fa -o dovrebbe fare- business culturale-turistico, a un Ente Pubblico come il Comune di Sestri Levante. Inoltre, si deve capire come andranno saldate le quote societarie della stessa Fondazione, aperta nel 1999 con un miliardo di lire di fondi, ripartiti tra Comune di Sestri Levante e Provincia di Genova.
Sarà quindi necessario procedere a ridisegnare una missione d’uso per le due strutture che ospitano la ormai ex Fondazione, edifici di grande pregio.
Per arrivare a utilizzare al meglio quelle aree abbiamo elaborato una “road map” che a suo tempo è stata inviata all’Amministrazione. E’ infatti fondamentale realizzare sinergie, trovare investitori nazionali ed esteri, disegnare il campo di attività, pensare a un business plan. Al più presto.

COMUNICATO STAMPA

Lunedì scorso la Giunta Comunale di Sestri Levante ha deliberato un atto d’indirizzo per rilanciare la gestione dei locali del Convento dell’Annunziata e di Palazzo Cambiaso.  Fondazione Mediaterraneo era stato pensata ormai 15 anni fa come strumento operativo per la gestione del Complesso dell’Annunziata, con la forte partecipazione della Provincia di Genova.

Questo strumento non è però ad oggi, quello più idoneo per una gestione efficiente della struttura. La Provincia è commissariata e non può più intervenire investendo risorse nel fondo di dotazione che è alla base del funzionamento della Fondazione; lo stesso Comune, per le nuove normative sulla spending review, non può più accollarsi l’onere di impiegare risorse per rispondere alle necessità gestionali della struttura. Inoltre la situazione economico finanziaria della Fondazione presenta alcuni aspetti piuttosto critici.

 Di fronte a questo quadro così incerto, e con il rischio che i percorsi burocratici del superamento della Provincia pregiudichino la possibilità di operare con tempestività per il rilancio dei locali, il Sindaco di Sestri Levante ha assunto l’iniziativa di proporre al Consiglio di Amministrazione il superamento dello strumento della Fondazione Mediaterraneo, esprimendo la volontà di tornare ad assumere la gestione diretta degli immobili Comunali.

 Con l’atto di Indirizzo, approvato in data 11 novembre 2013, la Giunta Comunale di Sestri Levante ha proposto al CDA di Fondazione Mediaterraneo di attivare le procedure necessarie per concludere l’esperienza di Fondazione Mediaterraneo, ivi comprese le garanzie per il percorso di liquidazione, e di riattivare sin da subito le iniziative conseguenti per il subentro nella gestione dei locali.

 IL CDA ha approvato la proposta in esame e avviato il percorso.

 “Come avevo anticipato mesi fa, va ripensata la gestione del Convento dell’Annunziata – Afferma il Sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio.  La Fondazione così com’era stata configurata ha avuto un ruolo significativo  negli anni passati seguendo importanti progetti di sviluppo e ottenendo risultati positivi nei campi in cui ha operato, ma adesso non è più utile allo scopo, anche alla luce di quanto è cambiato per la Provincia e per il Comune: servono forme più agili e snelle per cogliere le occasioni di utilizzo di quella struttura, unica nel territorio del Tigullio.E’ stata avviato dunque e ratificato dal Consiglio di Amministrazione di lunedì 11 novembre l’iter di estinzione e di ripresa in carico di locali e attività da parte del Comune di Sestri Levante.

 Nel contempo sono in corso percorsi e progetti finalizzati all’avvio del Polo Tecnologico Digitale di Sestri Levante ad un rilancio del complesso come polo di sviluppo turistico a partire dal turismo congressuale specializzato e collegato agli eventi. Si è aperto un percorso  che nelle prossime settimane ci porterà a superare l’attuale strumento societario e ad aprire una fase nuova, con un maggior protagonismo del Comune e un dialogo aperto con i soggetti che vogliono scommettere su Sestri Levante

 Mi auguro che questo percorso sia gradito anche al consigliere comunale che questa mattina, qualche giorno in ritardo rispetto al corso degli eventi, si e’ affrettato a chiedere l’estinzione della Fondazione, dopo quattro giorni che era già stata deliberata.

fondazione mediaterraneo 2

Displaying 8 Comments
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  1. Gatto nero ha detto:

    Mai definizione fu più calzante,di quanto detto da Cacciari(ex Sindaco di Venezia ed ex politico del PCI). Se un compagno di detta strategia si permette l’abbandono della politica attiva oltre che di Sindaco (ovviamente per la conclusione del mandato) e dicendo quello che ha detto,che io condivido in toto,vuol dire che anche lui si è stancato degli adepti del partito.

  2. Redazione ha detto:

    Il “Bene pubblico” in Italia coincide con “disastro assicurato”. Noi perseguiamo il “Bene privato” (=dei cittadini) e i risultati si vedono. Sui motivi che spingono gli italiani e altre nazioni alla servitù volontaria, vedi il testo di Etienne de la Boétie “Discorso sulla servitù volontaria”, vecchio di alcuni secolo ma drammaticamente attuale

  3. virginia woolf ha detto:

    purtroppo anche qui ci troviamo a discutere con deplorevole ritardo di un progetto sbagliato sin dall’inizio.l’affidamento poi a chiaccherati personaggi rientra nella triste consuetudine dei nostri politici (tutti quanti)Io ricordo che all’inizio, in un’assemblea puvbblica(!!!!)al Lux i cittadini chiedevano una struttura ricettiva da affidare a qualcuno in grado di rilanciare, con un oggetto spettacolare , la visibilità e il fututo turistico di sestri.Il buon kella (deus ex machina)intervenne sostenendo invece che il BENE PUBBLICO DOVEVA PREVALERE!abbiamo visto, accettato, subìto come sono andate le cose in questi lustri sprecati.E non diciamo “del senno di poi”,le cose avevano già una loro spaventosa evidenza politicamente scorrettissima sin dall’inizioC’era chi fingendosi democratico agiva pro domo sua disprezzando sempre la volontà espressa ,inutilmente da chi ,purtroppo, li aveva votati!

  4. Rino ha detto:

    Caro Mykros,salvo errori ed omissioni quello della SADE trattavasi di Giuseppe Volpi,di chi sia parente non è dato sapere. Il nostro è Gabriele Volpi, il più grande petroliere della Nigeria,come ama definirsi. Di più non so! Per l’agibilità aspettiamo altri 100 giorni, e dopo vedremo se è la solita musica. Del Direttore del complesso, finalmente si sono perse le tracce, ma vive,a
    quanto pare, all’ombra del suddetto Volpi del quale ne fa le ……feci. Pardon,le veci!

  5. Mykros ha detto:

    Grazie della precisazione, non conoscevo questo Volpi. Forse qualcuno sa se parente del Volpi a suo tempo implicato nella SADE e quindi nella costruzione della diga del Vajont?
    Ancora a proposito dei locali: la sindaco Ghio ha precisato se nel frattempo abbiano avuto finalmente la sospirata agibilità?

  6. Paolo Zolezzi ha detto:

    Era ora che finisse lo scempio di un capitale pubblico che invece di rendere costa! Ma sarà veramente finita? od altre forme di parassitismo nasceranno di nuovo?

  7. Redazione ha detto:

    Mykros, il futuro di Barreca è -come riferito nel testo- dalle parti di G. Volpi. QUanto alla Fondazione, meglio concentrarsi sul futuro, per costruirlo bene… Siamo infatti in una fase delicatissima, forse un poco prematura, perché per una nuova struttura serve molto tempo, capacità, finanziatori, idee… Sbagliare di nuovo sarebbe ben più disastroso.

  8. Mykros ha detto:

    Tanto tuono’ che piovve!!!
    Qualcuno calcolerà il danno complessivo che gli elettori di Sestri Levante hanno subito in questi anni?
    E dove andrà adesso a fare danni Barreca?

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