Published On: Ven, Giu 12th, 2015

La Francia esporta in Egitto le FREMM e sviluppa un programma alternativo di fregate intermedie, più vendibili all’estero

La Francia ha uno Stato che aiuta l’economia, e non uno Stato che ne ostacola lo sviluppo.
La Francia ha amministratori che possono amministrare, non solo perché più capaci dei nostri, ma anche perché lì gli amministrati non vogliono governare e bloccare ogni azione di governo, salvo che col voto. Così per Fincantieri, i lavoratori hanno bloccato il programma di autofinanziamento in Borsa. Così, per Fincantieri, non sappiamo il livello di programmazione per l’export delle Fremm da noi prodotte, ed eventuali alternative, come quelle individuate in Francia. Notizie tratte da La Tribune, note aggiuntive di P.L. Caffese.

La Marina francese avrà 15 fregate di prima classe, di cui otto FREMM. Con l’aggiornamento della legge di pianificazione militare francese, DCNS con il suo partner Thales, è il vincitore. Il gruppo navale svilupperà il programma di fregata di medie dimensioni, le prime consegne sono previste due anni prima: nel 2023, invece del 2025.

L’esportazione in Egitto di una fregata FREMM multimission, inizialmente destinata alla Marina Militare francese, e l’aggiornamento della legge pianificazione militare (LPM) consentono al gruppo navale, e in misura minore a Thales, di riempire il loro portafoglio ordini senza sparare un colpo. Quindi una sorpresa felice per il gruppo navale. Questa decisione consente anche al ministro della Difesa di rispettare il numero di fregate fissato dal Libro bianco.
Il 20 maggio presso l’Assemblea Nazionale il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian ha annunciato una nuova tabella di marcia per le fregate della Marina Militare, con l’anticipo di quasi due anni del programma fregate di dimensioni intermedie (FTI):  “Oltre a essere una grande sfida per la nostra Marina Militare, questa è anche una buona scelta di politica industriale” , ha aggiunto lo scorso 29 maggio Jean-Yves Le Drian, durante una ispezione alla base aereonavale Lann-Bihoue.

“Abbiamo anche accelerato il programma di fregata intermedia, denominato FTI, in modo che la prima consegna possa avvenire nel 2023 invece del 2025, ha spiegato il ministro della Difesa ai membri del comitato di difesa. Così, la consegna della fregata in Egitto, che potrebbe apparire come una penale per la Marina francese, può portare a un’accelerazione di tutto il processo produttivo.”

Un’accelerazione del calendario per DCNS

La tabella di marcia porta DCNS e i suoi partner ad accelerare i tempi di consegna FREMM e allo sviluppo di FTI. La vendita della FREMM Normandie “sarà compensata” , ha assicurato il 29 maggio Jean-Yves Le Drian nella base aero-navale Lann-Bihoue. “…Sostengo la consegna alla Marina di sei FREMM contro sott’acqua entro la fine del 2019, secondo il piano stabilito dalla LPM “.

“Per quanto riguarda i contratti con l’Egitto, una seconda FREMM -non acquistata- è rimasta di proprietà della DCNS, ha detto il delegato generale Laurent Collet Billon, in un’audizione all’Assemblea nazionale il 26 maggio L’anticipo versato alla Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR) finanzierà il programma.”

Nel 2022 saranno consegnate due Fremm antisommergibile, con “capacità di difesa anti-aerea rafforzata. Nel 2023 è prevista la consegna di cinque fregate di dimensione intermedia” . Secondo Laurent Collet Billon, “La contrattazione con DCNS e Thales inizierà alla fine dell’anno”.  Questa nuova tabella di marcia si basa anche sul rinnovamento e la modernizzazione delle fregate classe La Fayette per garantire 15 fregate di prima classe in attesa di consegna.

FTI “raggiungerà nel 2029 il numero di 15 fregate di nuova generazione. A quel punto, sulle fregate di stazza minore sarà utilizzato il sonar in funzione di lotta anti sommergibile “ , ha detto l’ammiraglio Bernard Rogel .”Siamo in ogni caso lontano dai 23 nuovi cantieri la cui necessità è stata menzionata un paio di anni fa” , da parte sua ha lamentato Philippe Vitel. Il programma FREMM è passato da 17 fregate per la marina francese ad appena 8.

Perché lanciare il programma FTI

“Ridurre il numero di FREMM a otto libera fondi necessari per lo sviluppo della FTI” , ha assicurato Laurent Collet. L’idea di un programma di costruzione di fregate intermedie – di 4.000 tonnellate – è stata lanciata due o tre anni fa a causa della difficoltà da parte industriale francese per esportare le FREMM, che ha comunque poi venduto in Marocco e in Egitto.Inoltre, anche l’Arabia Saudita sembra interessata a tale nave da guerra.

La stazza della FTI è simile a quello di fregate vendute a Singapore a pochi anni fa. E il delegato generale per gli armamenti chiarisce che le “navi fregata da 6.000 tonnellate (come le FREMM, la cui alta tecnologia  necessita di personale altamente qualificato, si vendono male”.

“L’Analisi della DGA, condotta nei mesi scorsi in collaborazione con DCNS e Thales, ha dimostrato la necessità di un rafforzamento di una offerta francese per l’esportazione. La sfida è quella di differenziarci tecnologicamente visto l’avvio di progetti simili in Spagna, Italia, e in Germania in particolare.” Prospettive buone per l’export di prodotti navali alternativi alle Fremm, quindi.

La Marina penalizzata operativamente

La consegna della Fremm Normandie agli egiziani ha creato un ritardo al programma FREMM, che sarà eliminata nel 2023. Le capacità operative della Marina francese, cui sarà consegnata una nuova FREMM, nei prossimi giorni, sono ridotte a causa di questo successo di esportazione. ” La vendita della Normandia ha causato un ritardo di circa un anno ai nuovi cantieri” ha confermato l’ammiraglio Bernard Rogel.

Per mantenere i costi del contratto operativo «è quindi necessario prorogare di un anno di vita tre vecchie fregate F70 (la Jean de Vienne, Montcalm e Primauguet, ndr), col loro equipaggio, più numeroso di quello di una FREMM “. 

Difesa anti aerea

La Marina francese ha quattro fregate di difesa anti aerea. “E’ il minimo” , ha osservato l’ammiraglio Rogel. Due di queste navi, la Forbin e la Chevalier Paul, che appartengono alla classe Horizon sono tra “le migliori di questo tipo nel mondo” . “Altri due fregate dovrebbero essere sostituite nel 2021-2022, perché i loro sistemi missilistici non saranno più in produzione in quella data. Dovrebbero essere sostituite da due FREMM missione di difesa aerea.

“Oggi, quando la marina è in movimento, soprattutto quando si avvicina a terra, è esposta ad attacchi aerei e missilistici”, ha detto il Capo di Stato Maggiore della Marina. Abbiamo sempre più missioni vicino alla costa, al largo di Siria, Yemen o Libia, sotto la minaccia di missili che possono venire dal cielo come da terra. Senza difesa antiaerea, siamo quindi a rischio.

Tornando al FTI, il programma è “una soluzione alternativa, come richiesto dal Libro bianco, che ha richiesto la differenziazione tra le fregate FREMM e quelle di classe intermedia, da quattromila tonnellate. L’idea è di sviluppare un nuovo progetto per raggiungere la cifra totale di quindici fregate all’avanguardia come previsto nel Libro bianco “ .

Ma all’Italia continuano a mancare le LCS veloci sui 50 nodi ed un sommergibile idrogeno tutto italiano.Le propulsioni di questo sommergibile hanno applicazioni civili nei porti, isole, su navi.
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