Published On: Lun, Gen 30th, 2017

La Guardia di Finanza è il controllore unico dei mari: meglio per i diportisti

Dal 1° gennaio 2017 la Guardia di Finanza è diventata l’unica forza di polizia sul mare. I corpi di polizia sono stati ridotti da 5 a 4, con la Forestale assorbita dai Carabinieri.
I mezzi navali di polizia e carabinieri passeranno tutti alla GdF. Rimarrà invece la struttura della Guardia Costiera, col mandato amministrativo-burocratico suo proprio e con la funzione di controllo e soccorso nelle aree portuali.

Alle Fiamme gialle è demandata la lotta contro i traffici di droga e armi, la lotta al contrabbando (soprattutto nell’Adriatico) e all’immigrazione clandestina (sud Italia). Il comparto aeronavale dei finanzieri conta su 5000 uomini e donne che operano sul mare, e su 611 mezzi navali e 103 velivoli. Il servizio navale GdF nasce nel maggio 1862 e ha base operativa a Formia. Quello aereo ha invece base a Pratica di Mare ed è nato nel 1954.

Il controllo dei diportisti potrebbe essere semplificato dal nuovo dispositivo di legge: infatti negli anni scorsi i proprietari di barche nella stagione estiva (e non solo) lamentavano decine di controlli eseguiti dalle diverse forze di polizia presenti in mare. Il generale a capo della GdF Toschi tranquillizza:

“I diportisti che hanno personale in regola e tutte le dotazioni di sicurezza a norma non dovranno preoccuparsi e non dovranno più subire decine di controlli”.

Negli ultimi due anni sono state sequestrate ben 175 tonnellate di hashish a bordo di navi nel Mediterraneo. Molte droghe pesanti sequestrate in mare e nei porti. Il reparto aerovavale GdF ha arrestato 29 scafisti responsabili dell’emigrazione clandestina.