Published On: Mar, Feb 11th, 2014

La linea di difesa tedesca contro gli Alleati: il bunker e le batterie militari di Portofino

Le “batterie” militari sul Monte di Portofino

Storia, funzioni, caratteristiche, documenti “segreti” Alberto Girani, direttore dell’Ente Parco di Portofino

Gianfranco Coari, autore del libro “Bunker della guerra sul Monte di Portofino”

sabato 15 febbraio, ore 16.00

Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure

Brutta cosa la guerra. La Seconda guerra mondiale per l’Italia del nord fu un disastro, grazie all’occupazione dell’esercito della Germania. Trattati da traditori e da “razza” inferiore, i liguri subirono la costruzione di imponenti linee di difesa costiera, dato che i tedeschi temevano un nuovo sbarco dei Liberatori angloamericani, aiutati dalla Resistenza.
Nasce in quegli anni buona parte della diffidenza di quasi tutti gli europei nei confronti dello Stato e della linea di comando della Germania, diffidenza oggi ancora fortissima in nazioni come la Grecia e Cipro, per non parlare della Polonia e degli altri stati dell’Est europeo, stritolati dall’invasione nazista e stalinista, mossa dai due imperialismi russo e tedesco. Per fortuna arrivò la Liberazione, grazie allo sbarco in Normandia e a quello in Sicilia. Ma per l’Est europeo lo scontro col tentativo di dominio russo-tedesco non è ancora finito (vedi Ucraina).

Fritz Todt, Reichsminister für Rüstung und Kriegsproduktion (Ministro degli Armamenti e degli Approvvigionamenti) aveva creato durante la seconda guerra mondiale un’organizzazione specializzata nella costruzione di opere edili a supporto dell’armata tedesca.

All’Organizzazione Todt si deve tra l’altro l’adeguamento dei bunker realizzati dal Genio militare italiano sul Monte di Portofino negli anni ’30 e ’40 a difesa di Genova e del suo porto.

Alcune installazioni sono ancora oggi visibili: due strutture per la direzione di tiro, tre casematte dove erano installati i cannoni e un osservatorio con telemetro, una piattaforma per il cannone e alcune mitragliatrici, una serie di postazioni di sentinella, la base militare e agli alloggi. Impianti interessanti dal punto di vista storico, architettonico e ambientale, per il contesto in cui sono collocati.

Ne parleranno a “Spazio Aperto” Alberto Girani, direttore dell’Ente Parco di cui conosce tutti i “segreti” e Gianfranco Coari, esperto in beni culturali, perito d’antiquariato, studioso di fortificazioni e architettura militare.

Dopo tre anni di lavoro passati a spulciare archivi e consultare documenti, Coari ha pubblicato i risultati della sua ricerca in un libro che non si sa se definire di storia, di architettura, di tecnica militare o di paesaggio, perché affronta il tema a 360 gradi, con un corredo fotografico pregevole.

Il 28 gennaio è stato inaugurato il centro, allestito dove sorgeva il Corpo di Guardia, destinato ora ad per accogliere i visitatori e informarli sulla storia delle installazioni militari, le vicende della seconda guerra mondiale nel nostro territorio, la vita quotidiana delle truppe italo-tedesche all’interno dei bunker, i bombardamenti aerei.

Girani e Coari offriranno un’occasione per conoscere meglio in nostro territorio e una storia recente che è ancora viva nei nostri vecchi.

L’incontro ha il patrocinio del Comune di Santa Margherita. Appuntamento sabato 15 febbraio alle ore 16.00 in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.

L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.

spazioaperto.sml@alice.it      0185 696475

Promontorio di Portofino (by maranatha.photography.it)

Promontorio di Portofino (by maranatha.photography.it)

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