Published On: Gio, Feb 13th, 2014

La lista “La Sestri che vogliamo” contro Marco Conti per il depuratore di Lavagna

La lista civica che sostiene Valentina Ghio (sindaca di Sestri Levante) ha espresso la sua posizione in difesa del depuratore comprensoriale e contraria alla soluzione locale, che invece chiedono sia il centrodestra di Conti sia la sinistra ambientalista, M5S e alcuni movimenti (Gruppo facebook “Contratto di fiume per l’Entella”, “ProGetto Tigullio” vicino alle posizioni di Giorgio “Getto” Viarengo, recente candidato del Pd di Chiavari).
La scontro proseguirà ancora a lungo.

Fuori dalle polemiche di parte, per noi di Tigullio News c’è un punto che Iren e gli altri soggetti attuatori devono chiarire definitivamente, ovvero: cosa può cambiare nella fascia costiera e alla foce dell’Entella, col prolungamento di una diga foranea che -da quando è stata realizzata- ha provocato danni da Lavagna a Sestri Levante (sparizione quasi totale dell’arenile più esteso del Levante e insabbiamento della baia di ponente e del porto di Sestri)? Chiarito questo dubbio, i vantaggi del depuratore aumentano, nonostante altri dubbi sui costi del “trasporto” delle acque nere dalla val Petronio a Lavagna.
Ecco il comunicato di La Sestri che vogliamo
:

“Nelle ultime ore abbiamo appreso la presa di posizione del Consigliere Conti sul tema del depuratore. Come è noto il tema è già stato affrontato più volte dalla precedente amministrazione, in ultimo lo scorso 19 marzo quando con atto n. 12 il consiglio Comunale ha aderito, approvandolo, al protocollo d’intesa per la realizzazione del “Depuratore comprensoriale di Lavagna”. In quella occasione il Consigliere Conti, insieme all’allora Consigliere Bordero, si era astenuto non esprimendo adesione al progetto, ma neanche contrarietà.

Da allora si è avviato un percorso tecnico e burocratico, ad oggi, già in fase avanzata, basti pensare che è già stato incaricato il Politecnico di Torino per l’elaborazione del modello fisico. Ricominciare in direzione del sito indicato da Conti, che peraltro era già inserito in quelli proposti e scartati da IREN nello studio che ha poi portato alla scelta della “Colmatina”, oltre ad allarmare la gente del posto (Via Fabbrica Valle, Via Negrotto Cambiaso, Pila, Santa Margherita di Fossa Lupara) vorrebbe dire, a nostro parere, “resettare” tutto il lavoro svolto fino ad ora, allungando i tempi di soluzione del problema ed avvicinando il rischio d’infrazione comunitaria già ravvisato in fase di pre-contenzioso.

Con il depuratore comprensoriale, che comprende i Comuni di Lavagna, Cogorno, Ne, Carasco, Sestri Levante, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese, secondo lo studio di “Iren” si potranno ottenere: una migliore affidabilità e flessibilità impiantistica, minori costi di gestione, (risparmio annuo di circa 300.000 € con un “tempo di vita” stimabile in trent’anni), miglior controllo del processo depurativo e minori costi di realizzazione.

Inoltre l’ubicazione nella cosiddetta “Colmatina” ha gli ulteriori vantaggi di non dover spostare il percorso dei collettori terminali della rete fognaria di Lavagna, che i liquami di Cogorno sono già convogliati in sito e che, l’area individuata, sarà inserita in un contesto industriale consolidato e non necessita, pertanto, di complicate procedure di esproprio.

Dal punto di vista paesaggistico e turistico va considerato che, oltre ai principali benefici ambientali, vi sarebbe la possibilità di ottenere finalmente la “bandiera blu” e che tra le contropartite che il Comune di Lavagna chiede in cambio dell’allaccio dei Comuni della Val Petronio, c’è la realizzazione della pista ciclo-pedonale (sulle sovrastrutture delle nuove condotte fognarie) che consentirà di percorrere il tratto Lavagna-Sestri Levante-Casarza Ligure interamente in bicicletta.

Come gruppo “La Sestri che vogliamo” chiediamo pertanto al Sindaco Ghio di proseguire nella direzione intrapresa e, al contrario di quanto consigliato da Conti, di sollecitare gli organi competenti ad imprimere un’accelerata sul disbrigo delle pratiche necessarie, per giungere quanto prima all’inizio lavori.

DEPURATORE AREA PESCINA

Area di una delle ipotetiche soluzioni per il depuratore della val Petronio e valle del Gromolo

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