Published On: Mer, Feb 29th, 2012

La memoria del leudo rivive con Mosè Bordero

SESTRI LEVANTE. Uno spazio all’aperto per il leudo di Mosè Bordero. L’amministrazione comunale, nell’ambito del proprio progetto di riqualificazione del fronte mare di Riva Trigoso, ha progettato la realizzazione di un nuovo edificio con finalità culturali e ricreative sull’area del litorale attualmente identificata come Cantierino. Una porzione del nuovo edificio, pari a 430 mq, sarà destinata alla prosecuzione del percorso espositivo del nascente sistema museale (v. questo articolo), in particolare con i contenuti legati alla storia delle costruzioni navali. Quale location migliore per dare spazio alla memoria del leudo? “Stiamo svolgendo degli studi di fattibilità insieme alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria – spiega l’assessore alla cultura Valentina Ghio – ci piacerebbe dar vita ad uno spazio didattico sull’arenile, affinchè tutti possano vedere dal vero la costruzione dell’imbarcazione”. Attualmente sono in corso i lavori di demolizione della vecchia struttura del Cantierino dopodichè, se la Soprintendenza darà l’ok, si potrà procedere alla collocazione del leudo.

Borderò è già al al lavoro per costruire la struttura che dovrebbe reggere il tendone che proteggerà il cantiere del Con l’aiuto di Dio : “coperta, ossatura, battagliola sono pronte, manca il fasciame – spiega il maestro d’ascia – ora passerò ai lavori di impermeabilizzazione della coperta della barca affinchè pioggia e mareggiate non la danneggino”. Da quasi tre anni l’ex comandante pluriottantenne sta portando avanti da solo un’impresa titanica: costruire da solo un leudo che possa navigare. Decisivo il suo contributo quando alcune settimane fa una delegazione del Ministero dei beni culturali si era recata a Sestri Levante per raccogliere testimonianze in vista della candidatura della cultura del leudo a patrimonio intangibile dell’umanità riconosciuto dall’Unesco (v. questo articolo). Le antropologhe venute da Roma hanno svolto un’intervista durata diverse ore.

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  1. Marco Chiappe - Presidente Associazione Amici del Leudo ha detto:

    Cara Gloria Carabbio,

    ho letto il suo bell’articolo di cui mi complimento con lei. Devo però farle alcune precisazioni. Le antropologhe a cui fa riferimento alla fine dell’articolo non sono state mandate dal Ministero dei Beni Culturali, ma incaricate dall’Associazione Amici del Leudo per la catalogazione della cultura dei leudi presso il Ministero dei Beni Culturali, sono professioniste esterne il cui onorario e le cui spese sono a carico dell’Associazione Amici del Leudo. La stessa associazione ha organizzato una riunione di tutti gli interessati e mandato le antropologhe a visitare i personaggi più rappresentativi del Tigullio tra cui Bordero.

    La catalogazione è stata richiesta per supportare la richiesta di inserimento di tale cultura nel patrimonio intangibile dell’Unesco, la cui domanda era stata inoltrata l’anno scorso dalla detta associazione.

    La pratica è tutt’altro che conclusa, anzi è in corso di perfezionamento la domanda che non si è rivelata né facile né agevole, anche perché finora portata avanti dalla sola Associazione Amici del Leudo e per le recenti restrizioni da parte dell’Unesco.

    Con i migliori saluti.

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