Published On: Lun, Gen 23rd, 2017

La Pro Recco combatte e doma il Brescia 11 a 9

Combattuta, sofferta, vinta: la Pro Recco sfodera gli artigli per battere un Brescia mai domo, ad Albaro finisce 11-9 una gara molto fisica e intensa.
Squadre accompagnate dai bambini dell’Academy, con la novità dell’Aquatica Torino new entry nel progetto biancoceleste. Prima del fischio d’inizio il doveroso ricordo a Gianni Carbone dell’Amministrazione comunale di Recco e della Società, con il presidente Maurizio Felugo e il vice Eraldo Pizzo a bordo vasca per consegnare la targa alla famiglia con “infinita gratitudine per l’operato di Gianni”. Gradinate stracolme e tribuna vip con il ct del Settebello Alessandro Campagna, il campione dei pesi massimi leggeri Fabio Turchi e il settore giovanile della Sampdoria.
La Pro Recco deve fare a meno del suo capitano, Stefano Tempesti, bloccato nel pomeriggio da un virus intestinale: in porta gioca Volarevic. Il numero uno biancoceleste è il primo a raccogliere la palla dalla rete: il tiro di Ubovic a metà tempo lo buca e porta in vantaggio i lombardi. Risponde Echenique, un minuto e mezzo più tardi, infilando Del Lungo sul palo corto. Figlioli sigla il sorpasso a 65 secondi dal termine del primo quarto con un bolide imprendibile.
Si riparte e dopo due minuti il Brescia pareggia i conti con Christian Presciutti. La Pro Recco sfrutta la terza superiorità con un giro palla che libera Mandic. Gli uomini di Bovo fanno meglio e alla prima situazione con l’uomo in più agguantano il pari con Randelovic. La bilancia torna a pendere dalla parte biancoceleste grazie a Di Somma (uomo in più) che scaglia un diagonale all’incrocio dei pali. Si risponde colpo su colpo e allora ecco spuntare Bertoli, al centro, per il 4-4 di metà gara.
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Si cambia campo e Paskovic ribalta ancora tutto con un alzo e tiro, deviato, che inganna Volarevic. Momento difficile per la Pro Recco: ci pensa il capitano di giornata, Figlioli, ad armare il destro per il 5-5. Albaro spinge i biancocelesti e Echenique batte Del Lungo con un diagonale fantastico: lo spagnolo alza il pugno al cielo, i ragazzi di mister Vujasinovic sono di nuovo avanti. I biancocelesti vanno sul +2 a 36 secondi dalla fine del terzo tempo con Ivovic (uomo in più) bravo a trovare il pertugio tra una selva di braccia. Ultimi otto minuti da vivere tutti d’un fiato. Nora con l’uomo in più accorcia le distanze dopo appena 35 secondi. Sukno sbatte sul palo, Volarevic salva su Ubovic in due occasioni. Ci prova ancora Sukno, questa volta con più fortuna: la superiorità Pro Recco viene sfruttata e il tabellone segna 8-6. I lombardi, però, non mollano e l’incursione di Muslim in superiorità rimette in bilico la gara. Ci pensa ancora il numero 7 croato in calottina bianca, con l’uomo in più, a freddare Del Lungo con finte e controfinte. Gara senza un attimo di respiro con i gol in sequenza di Christian Presciutti e Sukno, entrambi con uomo in più. Mandic a uno e mezzo dal termine mette in ghiaccio la partita per il +3 in favore della capolista. L’ultima rete di Nicholas Presciutti, a sei secondi dal termine, serve solo per le statistiche. La Pro Recco allunga in vetta.

“È stata una battaglia – osserva mister Vujasinovic -. Mi è piaciuta la squadra, abbiamo lottato fino alla fine. Eravamo un po’ bloccati nei primi due tempi, forse per l’importanza della gara, poi ci siamo sbloccati in attacco e quella forse è stata la chiave della partita. Adesso dovremo continuare ad allenarci bene, perché c’è ancora da migliorare per arrivare a marzo pronti per la finale di Coppa Italia”.

Mandic, Pro Recco