Published On: Sab, Giu 8th, 2019

La Pro Recco piegata per un punto dall’Olympiakos

È ancora l’Olympiakos a sbarrare la strada per la Champions League alla Pro Recco. Ad Hannover, in semifinale, i campioni in carica vincono 11-12 con una rete a 38 secondi dalla fine di Genidounias dopo che i biancocelesti, sempre in rincorsa, avevano rimontato tre gol nell’ultimo tempo.

L’avvio dei biancocelesti è un’illusione. Vantaggio alla prima azione: con Mourikis nel pozzetto, il giro palla premia Ivovic che da due passi supera Pavic. La reazione dei campioni in carica è veemente ed è un cazzotto che fa malissimo: Skoumpakis e Buslije prendono l’incrocio e ribaltano il punteggio, l’alzo e tiro di Kakaris e il gol in superiorità di Genidounias mandano la squadra di Vlachos sull’1-4.  Un blackout che dura cinque minuti, finché Echenique, in superiorità, prova a riaccendere la luce. Gioia effimera, perché Fountoulis da posizione 3 indovina l’angolino alla sinistra di Bijac e riporta i suoi sul +3 sfruttando la seconda superiorità. Uomo in più che premia anche la Pro Recco: Bukic fa il 3-5 con Buslje nel pozzetto, punteggio con cui si chiude il primo quarto.

Rudic scuote i suoi e Ivovic su rigore, dopo un minuto, riporta i biancocelesti a vedere la targa dei greci. Per poco però, perché l’Olympiakos si porta sul 4-7 grazie all’alzo e tiro di Fountoulis e al gol di Obradovic, al centro, con l’uomo in più. Il croato va subito nel pozzetto e il suo connazionale, Dobud, a 100 secondi dalla fine, tocca al volo sotto misura l’assist al bacio di Velotto. È una rincorsa continua e i greci allungano ancora: Fountoulis, in doppia superiorità, batte Bijac con una palombella ravvicinata. Animi tesi che seguono al gol greco e a farne le spese è Figari che finisce anzitempo la gara. Tensione che sveglia i biancocelesti e Di Fulvio, al primo tiro vincente ad uomini pari, sigla il 6-8 che porta le squadre all’intervallo lungo.

La Pro Recco riprende il match in meno di due minuti capitalizzando due superiorità: Mandic e Di Fulvio regalano l’8-8. Ma come nei primi due tempi, è solo gioia effimera. I greci vanno ancora sul +2 con Obradovic in beduina e Gounas da posizione 5. Passivo che diventa pesantissimo, 8-11, quando Mylonakis con tre uomini della Pro Recco espulsi da Naumov, batte agevolmente Bijac. L’arbitro russo non tiene più la gara ed espelle definitivamente Di Fulvio e Obradovic, seguiti poi da Mylonakis. Fioccano i rossi, ma di gol non se ne vedono più fino alla sirena.

Ultimi otto minuti che si aprono come i precedenti 24: con la rete della Pro Recco, la seconda di Bukic bravo a inserirsi. Poi più nulla per 5 minuti, finché Ivovic in superiorità manda la squadra di Rudic ad un’incollatura dai biancorossi. A due minuti e dieci secondi dalla sirena ecco il pareggio: Aicardi difende la palla e insacca per l’11-11. Bijac mura Buslje e annulla l’ennesima superiorità greca, Filipovic sbatte su Pavic poi Genidounias trova il diagonale vincente a 38 secondi dal gong.  La pistola dei biancocelesti spara a salve nell’ultima azione: a fare festa sono ancora i greci.

“Abbiamo visto una partita incredibile, in cui è successo di tutto – commenta il presidente Felugo -. La differenza l’ha fatta la difesa, la nostra, che per tutta la stagione è stata insormontabile e oggi, invece, è stata imprecisa concedendo alcuni gol facili. Accettiamo il verdetto e facciamo i complimenti all’Olympiacos che ha dimostrato di essere una squadra molto forte. Questo è lo sport, si vince e si perde, da un po’ di anni giochiamo semifinali e finali ma ci gira male. Non giudichiamo tutto attraverso una partita, la squadra ha disputato una stagione straordinaria facendo vedere una pallanuoto fantastica. Adesso, con calma, analizzeremo insieme al mister che cosa non ha funzionato e dove possiamo migliorare”.

“All’inizio abbiamo subito troppi gol facili, poi abbiamo fatto di tutto per recuperare la gara – afferma mister Rudic -. Una volta raggiunto il pareggio abbiamo preso una rete sfortunata, ma l’Olympiakos ha vinto con merito”.