Published On: Mar, Apr 3rd, 2012

La proposta: Cibo sano, meno caro, e posti di lavoro per i giovani

Share This
Tags

Stefano Chiesa (ultimo presidente Consorzio dei Golfi Tigullio e Paradiso)

RAPALLO. “Da maggio 2011 la Regione Liguria ha ritirato le deleghe in materia di Agricoltura ed Antincendio Boschivo e così i Consorzi di Comuni e le Comunità Montane hanno dovuto chiudere inevitabilmente i battenti, una scelta che compromette la manutenzione del territorio”. Così denunciava a febbraio Stefano Chiesa, ex-Presidente (nonché ultimo) del Consorzio dei Golfi Tigullio e Paradiso.

In questi giorni Chiesa, che ha riconsegnato le chiavi del trentennale consorzio, coglie l’occasione per porgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che (compresi gli Ex Presidenti Caprile e Cevasco che molto hanno fatto per il territorio) si sono adoperati per lasciare ai posteri l’Archivio storico dell’Ente depositato presso il Comune di Rapallo.

Nel suo commiato lancia una proposta che potrà certamente essere sviluppata nel prossimo periodo: alimenti a Km zero, recupero dei terreni incolti (richiamando il ddl us. avviato alla Commissione Consiliare Ligure dal Consigliere Gino Garibaldi e dell’Assessore Barbagallo) con conseguente risparmio per i consumatori e posti di lavoro sul territorio per i nostri giovani imprenditori.

I soldi ci sono, soprattutto attraverso i finanziamenti europei e gli aiuti regionali. I giovani sono intraprendenti e desiderosi di investire il loro sapere anche nella terra e vicino a casa propria. Personalmente ho fatto esperienze all’estero,  assolutamente positivo, ma ricordo perfettamente che non vedevo l’ora di rientrare in Italia, nei nostri Golfi. Questo per dire che da qui possiamo ora sfruttare e curare le nostre terrazze, le nostre colline ed entroterra per produrre davvero cibo sano e meno caro. Cibo che viaggia meno, che non inquina quindi, che non paga due euro al litro, e che darà lavoro alla nostra gente, lo ripeto con forte convinzione. I cittadini, le famiglie già abbastanza in difficolta, i nostri figli, avranno la possibilità di crescere in parte ” protetti” dalla crisi globale che perdura. Avremo la grande opportunità di ritornare alle tradizioni rurali e salutari di un tempo, agevolati dalle nuove tecnologie e dal know-how dettato dalla ricerca scientifica degli ultimi decenni. Questo, a mio avviso un reale e concreto sistema per affontare la crisi e scongiurare così ” il baratro”, per il semplice motivo che troppo forse ci siamo allontanati dalla terra e dalla coerenza naturale. In ultimo, aggiungo anche più Salute: perchè le persone hanno diritto ad una alimentazione sana che le preservi dal sovrappeso, dall’obesità e da tutte le malattie correlate che insorgono con cibo spazzatura. Inoltre i giovani devono poter lavorare ed essere occupati, ed anche questa opportunità rappresenta una svolta, che insieme ad altre similari, segnerà il passo verso una inversione di tendenza, fatta di azioni semplici, concrete, quotidiane, di pari passo con l’inarrestabile sviluppo delle energie rinnovabili ed edilizia ecosostenibile“.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>