Published On: Mer, Mar 6th, 2013

La Pulce di Rapallo ottiene procedura contro muro in antica mulattiera di Montallegro

Dopo una lunga battaglia il circolo La pulce di Rapallo ottiene l’avvio di una procedura di indagine da parte del Ministero dei Beni artistici e ambientali rispetto alla costruzione di un muro che fiancheggia l’antica mulattiera da Rapallo a Montallegro.
Si tratta di un passo necessario a porre un freno alla dissoluzione e agli sfregi perpetrati in un territorio ancora poco valorizzato e dal grande interesse storico. Parliamo delle vecchie creuze de ma’ cantate da Fabrizio De Andre’, i sentieri che erano le vere autostrade liguri in un periodo in cui (per esempio durante la guerra) c’era chi partiva da Castiglione Chiavarese e andava a scambiare cibi e olio a Varese ligure, e tornava in giornata, passando dai boschi (sono circa 20 km. di strada da auto, ma coi sentieri è molto meno).
Un tempo queste strade pedonali erano fiancheggiate da muretti a secco, realizzati con le pietre del posto. Oggi sarebbe obbligatorio realizzarli -anche in cemento, ma ricoperto con pietre del posto, ardesia, arenaria o altro.
Tutto il patrimonio collinare ligure è infatti a rischio: i terrazzamenti e la rete dei sentieri, tutti costruiti a mano con fatica immane a partire dal Medio Evo, pagano l’abbandono dell’agricoltura.

Non bastano e non servono incentivi, per questo settore. Servono però soluzioni: per esempio favorire l’impianto di piccoli allevamenti di animali da cortile (biologici); per esempio favorire la diffusione di inceneritori per piccole aziende. Questi inceneritori, senza bruciare, producono energia elettrica dai residui delle potature (tonnellate ogni anno, in zone di vigne, olivi e alberi da frutta) e dai prodotti agricoli di scarto (bucce e altro). Servono anche detassazioni per le nuove imprese agricole.

COMUNICATO STAMPA del Circolo La Pulce di Rapallo
Amare la propria terra nel rispetto di chi la vive e di chi verrà
è anche intervenire in soccorso del patrimonio storico-culturale della nostra regione e in particolare della nostra città, dove possiamo essere sentinelle attive. Ogni manufatto, come cappelle, edicole, portici, portali, ecc. o antiche mulattiere come la nostra, costituiscono per la Città una vera e propria ricchezza, che deve essere tutelata. La fretta dei nostri tempi ci fa spesso utilizzare questi beni, così disponibili per tutti, in modo distratto e scontato, sottovalutandone sia l’ importanza che la necessità a conservarli e preservarli. In questi tre anni di vita del Circolo tra i molti temi affrontati, abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione dei cittadini e dell’Amministrazione, affinchè si attivino, ognuno coi proprio mezzi, per tutelare il patrimonio storico e l’ambiente naturale (temi che spesso coincidono), cioè le nostre radici che affondano in un’antica civiltà. Inoltre una accurata e competente gestione amministrativa di tale patrimonio, potrebbe attirare un “nuovo Turismo” diventando fonte non solo di cultura, ma anche di ricchezza. L’attenzione e la tutela vale anche per “ventilate” alienazioni di beni, cementificazioni mascherate da ristrutturazioni, immobilismo di fronte all’aumento del traffico o la tentazione a “troppi” cambi di destinazione d’uso che potrebbero modificare il DNA della nostra Regione. Chi ci segue ben ricorderà che nel 20 giugno 2010, di cui ne diede risalto la Stampa, ci siamo INDIGNATI per l’ennesimo e gravissimo sfregio fatto al nostro territorio lungo l’antica mulattiera che congiunge Rapallo al Santuario di Montallegro,.

Abbiamo urlato la nostra rabbia su Facebook, pubblicando fotografie e chiesto all’Amministrazione di allora di porvi rimedio, ci risposero che ciò che si poteva fare era stato fatto… A noi non è bastato e dopo la recente demolizione dell’”Antica locanda del viandante” e il trascorrere del tempo privo di risultati concreti, abbiamo presentato istanza documentata, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ con grandissima soddisfazione, quindi, che oggi comunichiamo che il Ministero ha recepito la nostra istanza avviandone le procedure. (Istanza in cui si chiedeva fosse riconosciuta la rilevanza culturale e storica della mulattiera, vincolo indispensabile per poter rimediare, là ove è ancora possibile ai danni già arrecati e ad impedirne di futuri, vista inoltre la sua collocazione all’interno di uno dei più grandi parchi di lecci a livello Nazionale in quanto, secondo noi, sussistono i requisiti richiesti dall’ Art. 10 comma 1 D.lgs42/2004 in relazione a quanto disposto anche dal successivo comma 4 lettera g). Ora aspettiamo fiduciosi che anche l’Amministrazione di Rapallo si adoperi, per quanto di sua competenza, in tempi celeri, a ridare a tutti i cittadini la possibilità di fruire come un tempo, di un bene, patrimonio di tutti, che nessuno può o deve scipparci.

Rapallo: mulattiera per Montallegro

Rapallo: mulattiera per Montallegro

 

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