Published On: Sab, Mar 3rd, 2012

La Pulce punzecchia “gli scolari poco diligenti” dell’Amministrazione

Lavori preparatori per la piantumazione di Via Mameli

Lavori preparatori per la piantumazione di Via Mameli

Un’alternanza tra spirito di collaborazione e critica pungente quella del Circolo della Pulce e del suo candidato sindaco Nadia Molinaris. A scatenare nuovi sarcastici commenti sono stati i recenti lavori di piantumazione in Via Mameli, le varie opere avviate nelle ultime settimane ed alcune affermazioni di Assessori comunali rapallesi. Il direttivo del Circolo della Pulce ha affidato ad un comunicato stampa le proprie considerazioni che riportiamo integralmente:

Dopo aver presentato un programma di oltre 100 pagine di grandi opere l’Amministrazione uscente, come quegli scolari poco diligenti, si riduce agli ultimi giorni per raffazzonare qualcosa e poter dire che “ha fatto”. Ma nemmeno in questi piccoli lavori smentisce la sua totale incapacità a programmare e a pianificare un insieme organico di opere per la città. Piccoli lavori di manutenzione ordinaria, che dovrebbero passare inosservati, sia sul piano politico, che su quello pratico, riescono a bloccare l’intera città.

Piazza Chile ed il ponte chiusi al traffico per i lavori di riasfaltatura

Piazza Chile ed il ponte chiusi al traffico per i lavori di riasfaltatura

Tutti i cittadini non hanno potuto non rilevare l’inopportunità di eseguire contemporaneamente l’asfaltatura di piazza Cile, la potatura dei tigli lungo il Boate e la piantumazione di via Mameli, proprio il giovedì mattina, quando il mercato settimanale occupa il parcheggio di piazza IV novembre, e in coincidenza con lo sciopero degli autobus. Oltre a tutto ciò veniamo a sapere dal CO.I.S.P.(sindacato indipendente di Polizia) che i Vigili erano impegnati in una riunione all’interno degli uffici.

Ma se tutto si poteva risolvere nel solito mugugno, oggi (venerdì 2 marzo – nda) su un quotidiano locale leggiamo le dichiarazioni degli assessori “competenti” che suonano come una vera e propria presa in giro dei cittadini. L’Assessore ai lavori pubblici fa la vittima, lamentandosi che se “non fanno” sono accusati di immobilismo e se “fanno” tutti si lamentano dei disagi. Caro Assessore, l’accusa di immobilismo viene dalla mancata realizzazione delle “grandi opere” che avevate promesso e di cui Rapallo ha bisogno, accusa che è stata condivisa anche da componenti la maggioranza. Queste “piccole, piccolissime opere” potevano essere fatte senza recare alcun disagio, operando in tempi diversi, in ore della giornata e giorni della settimana in cui il traffico è minore; per favore non prenda in giro l’intelligenza dei cittadini!

Rileviamo anche la presa di distanze dell’assessore Puggioni, che non entra nel merito dell’opportunità di fare questi lavori il giovedì mattina: dopo cinque anni di armonia nell’immobilità in campagna elettorale le amicizie politiche si rinnegano in ossequio alle indicazioni di partito? L’Assessore alla viabilità prepara forse l’uscita?

E’ proprio il caso di dirlo: siamo alla frutta! Una delle ultime perle di questa Amministrazione è la decisione di piantare dei peri (sì, alberi che fanno le pere!) in via Mameli. Abbiamo parchi pubblici ridotti in condizioni letteralmente pietose, abbiamo edifici scolastici che non garantiscono la sicurezza dei bambini che le frequentano ed hanno aule inaugurate, ma mai attrezzate, e l’Amministrazione si permette di sprecare soldi (e parcheggi!) per mettere a dimora piante sulla cui florida sopravvivenza tra le auto in sosta non scommetteremmo un euro. Ad ogni richiesta dell’utenza la risposta è sempre stata: “c’è il patto di stabilità, non abbiamo soldi da spendere”, ma i soldi per lavori inutili (e in molti casi effimeri) ci sono sempre stati.

Veramente imbarazzante, infine, la giustificazione addotta dall’Assessore Mustorgi: ha scoperto che un tempo via Mameli era chiamata via delle Palme! A noi risulta che fosse la via dei Muretti, dai bassi muri che delimitavano gli orti esistenti nella piana in allora libera da costruzioni. Di palme nemmeno l’ombra, come si può vedere nelle numerose foto scattate da ormai oltre cent’anni a questa parte. Negare l’evidenza è ormai d’obbligo da parte degli amministratori che devono dissimulare il fallimento, ma negare la Storia è veramente troppo!

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