Published On: Mar, Gen 31st, 2017

La Rapallo delle molte destre: Paolo Buzzi dà il via al gruppo consiliare di “Direzione Italia”

In seno al Consiglio Comunale rapallese è nato ieri, lunedì 30 gennaio, un nuovo gruppo consiliare. La novità è stata annunciata dal consigliere di maggioranza Paolo Buzzi, che ha protocollato l’atto di costituzione del nuovo gruppo che si muoverà d’ora in avanti sotto le insegne di “Direzione Italia”, partito politico neo-costituitosi sabato 28 gennaio con una convention romana presieduta dal fondatore Raffaele Fitto.

Direzione Italia nasce come forza politica afferente all’area “liberalconservatrice”, connessa ai Tories inglesi e a politiche di stampo thatcheriano. Fitto, ex presidente della Regione Puglia, è stato prima democristiano e poi membro di spicco di Forza Italia e del Popolo della Libertà, col quale ha ricoperto per alcuni anni la carica di Ministro per i rapporti con le Regioni. Nell’aprile 2015 la rottura con l’ala berlusconiana. All’incontro tenutosi a Roma per la costituzione del nuovo movimento erano presenti svariati esponenti politici provenienti da tutta Italia; per la Liguria era presente Enrico Musso, ex senatore e ora consigliere comunale genovese col gruppo Liguria Libera, anch’egli ex PdL.

La vera sorpresa si cela però nelle dichiarazioni di Buzzi a corollario della formazione del nuovo gruppo consiliare a Rapallo: «Costituiremo un gruppo con Armando Ezio Capurro [candidato alle scorse elezioni comunali col sostegno del PD, ndr] ed Elisabetta Ricci», avrebbe infatti asserito il consigliere, prima di mettere le mani avanti precisando che «io tuttavia per ora resto in maggioranza; ho un vincolo di mandato. La mia è semplicemente una scelta politica; condivido la linea di Fitto che è un uomo di destra. Adesso ho un’etichetta politica».

Senza dubbio l’affiliazione politica di Buzzi all’interno dell’attuale maggioranza consiliare è spesso stata piuttosto fumosa: il consigliere è spesso assente o in ritardo alle convocazioni e tende a intervenire poco, ma quando lo fa non è necessariamente in linea coi colleghi seduta alla destra dell’emiciclo, ed è l’unico membro della maggioranza occasionalmente disposto, se non a votare contro il parere della giunta, quanto meno a esprimere voto d’astensione.

Difficile a ogni modo immaginare che quest’ultimo sviluppo nella configurazione del Consiglio rapallese possa produrre grandi sconvolgimenti: un voto in più o in meno non minerà certo la capacità della maggioranza di portare avanti le proprie scelte politiche, dato che i numeri restano comunque ampiamente a loro favore. La riflessione che emerge dall’associazione fra Buzzi, Ricci e Capurro è semmai un’altra: Rapallo si conferma un terreno di gioco in cui lo scontro non è fra destra e sinistra, bensì fra molte destre nemmeno troppo dissimili fra loro.

Paolo Buzzi