Published On: Mar, Nov 6th, 2012

La Regione taglia Sanità e Pediatria. Conferenza dei sindaci del Tigullio

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montaldo claudioLa Con­fe­renza dei sin­daci del Tigul­lio dedi­cata alla Sanità, e con l’assessore regio­nale alla Sanità Clau­dio Mon­taldo pre­sente nella sto­rica Sala del Con­si­glio del palazzo comu­nale di Chia­vari, ha pro­po­sto poche luci e molte ombre. Tagli alla Sanità impo­sti dall’alto e i sin­daci ridotti al rango di capi tribù pel­le­rossa: Orecchie-che-ascoltano-ma-non-possono-parlare.
Sotto il Comune incon­tro un noto impren­di­tore di Chia­vari, da anni emi­grato in altra regione con l’attività. Mi dice: “Ma a cosa serve la Città metro­po­li­tana, se poi ci sono ancora i sin­daci? Dov’è il rispar­mio? O la si chiama Area metro­po­li­tana Genova e Levante, oppure si tra­sfor­mano i sin­daci in dele­gati del sin­daco di Genova”.
In effetti la esten­sione fasci­sta dell’area urbana di Genova fu mici­diale, por­tando Genova a diven­tare grande come Los Ange­les ma poi spo­po­lata come il Sahara, rispetto ai fastosi decenni della vec­chia indu­stria.
Ora la nuova esten­sione dell’area metro­po­li­tana sarà un arti­fi­cio utile, se dav­vero por­terà risparmi. E ne saremo felici. Ma sarà una bar­zel­letta se por­terà scene sur­reali, con­vi­tati di pie­tra, buro­cra­zia bizan­tina ele­vata al cubo…

Ci hanno fatto venire qui. Ci hanno fatto ascol­tare Mon­taldo. Tutto era già deciso. Non pote­vamo dire nulla”.
Chi l’ha detto? Un gril­lino? Un seguace di Oscar Gian­nino? Un libe­rale fede­ra­li­sta alla Cat­ta­neo?
No l’ha detto a Tigul­lio News il sin­daco di Casti­glione Chia­va­rese Col­lo­rado. Ed è la pura verità. Ora, se vogliamo accor­ciare la catena di comando, pren­dere deci­sioni rapide, finirla coi veti incro­ciati, la con­trat­ta­zione esa­spe­rata, il blocco della poli­tica del fare, noi di Tigul­lio News saremo i primi a essere con­tenti. A patto però che si rin­novi per dav­vero la catena di comando nelle ammi­ni­stra­zioni locali. Invece siamo di fronte a un mix tra a) sta­li­smo anni ’60; b) pseudo fede­ra­li­smo del Pci anni ’70 rivi­sto e appe­san­tito dallo pseudo fede­ra­li­smo leghi­sta anni ’90 e 2000; c) cen­tra­li­smo rispar­mioso impo­sto da Europa e governo Monti.
Insomma: avete tolto le Pro­vince. Bene, anzi male, se poi c’è comun­que un orga­ni­smo in più.

Veniamo alle deci­sioni impo­ste dalla crisi. Mon­taldo (ele­gante, coi baffi alla Vit­to­rio Ema­nuele II molto più tagliati in punta, pacato e pre­ciso nel rife­rire dati e con­te­sto) è stato chiaro: nel 2013 la Sanità dovrà sof­frire e subire tagli. Que­sto è quanto. Alla fine è un bene. Spe­riamo solo che i tagli vadano a col­pire le molte, troppe spese pazze della Regione Ligu­ria in mate­ria di Sanità.
Tre sono i nodi dolo­rosi:
a) Pedia­tria. I posti letto per i bam­bini saranno ridotti dagli attuali 14 a 4 letti sol­tanto (+2 in day hospi­tal). E’ vero che sol­tanto il 40% dei 12 letti era media­mente occu­pato da bam­bini amma­lati. Ora si andrà con un’occupazione sem­pre al 100%. E spe­riamo bene.
b) Villa Azzurra a Rapallo. Si veda que­sto arti­colo di Mat­teo Tirelli. Pro­se­guirà la con­ven­zione tra il Ser­vi­zio Sani­ta­rio e la cli­nica, che è un’eccellenza nella cardio-chirurgia. Ma solo per il 2013, men­tre c’è solo un’ipotesi per il 2014. Dopo di che per gli oltre 100 dipen­denti di una strut­tura pri­vata che fun­ziona bene ci sarà un punto inter­ro­ga­tivo.
In Fin­lan­dia (dove non sono idioti, imma­gi­niamo) i cit­ta­dini anziani rice­vono dal loro Comune un vou­cher per pagarsi le pre­sta­zioni medi­che, così che pos­sano deci­dere libe­ra­mente dove andare. La deci­sione ha fatto in modo che nelle pic­cole città si svi­lup­pas­sero molti ambu­la­tori, mini cli­ni­che, ser­vizi di recu­pero pri­vati, aperti dai cit­ta­dini. E’ aumen­tato il rispar­mio dei malati e la ric­chezza delle comu­nità locali. Per noi ciò è fan­ta­scienza, ma almeno dovremmo sapere che c’è un Altrove (non solo un Aldilà), dove le cose vanno meglio.
c) Il ser­vi­zio 118 non solo spa­rirà dal Tigul­lio, ma anche da tutto il resto della Ligu­ria. Verrà infatti gestito tutto da Genova, per tutta la Regione. Bene, se ciò creerà risparmi. Male, visto che le Riviere per­de­ranno posti di lavoro per i cen­tra­li­ni­sti locali. Genova vam­pi­rizza tutto?
Mon­taldo ha inol­tre rimar­cato la scelta della crea­zione di poliam­bu­la­tori e strut­ture varie in grado di fare gli inter­venti di primo soc­corso, così da alleg­ge­rire il carico da Unione Sovie­tica del “Pronto” Soc­corso di Lava­gna (tempi di attesa di 3–5 e anche 8 ore).  Que­sta scelta è sicu­ra­mente utile.

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