Published On: Dom, Apr 21st, 2013

La rivolta delle masse e la crisi di governo

Consiglio sempre la rilettura o la lettura di un testo di Ortega y Gasset del 1930, titolato in italiano “La ribellione delle masse”. Lì c’è tutto, ma proprio tutto, è un libro che in Italia dovrebbe essere testo obbligatorio per ogni anno scolastico, dalla quinta elementare alla laurea. Siamo nella età dell’oro della radio e del cinema, nascono i regimi dittatoriali di massa, ma i 3 dittatori mascherano la realtà: “Ormai non ci sono più protagonisti: c’è soltanto un coro”.
“Democrazie e legge, convivenza legale, erano sinonimi. Oggi assistiamo al trionfo di un’iperdemocrazia in cui la massa opera direttamente, senza legge, per mezzo di pressioni materiali [il Parlamento respinge X=viva il Parlamento; il Parlamento boccia Y= “parlamento traditore”…].
“Noi viviamo sotto il brutale impero delle masse”, scrive O. y G. Preciserei, nella dittatura della minoranza rumorosa, e nella tossicomania oppiata della maggioranza silenziosa.
Scrive anche “Le epoche di decadenza sono epoche in cui la minoranza direttrice di un popolo –l’aristocrazia- ha perduto le sue qualità di preminenza… Contro questa aristocrazia inefficace e corrotta la massa si ribella, giustamente. Però, confondendo le cose… e invece di sostituirla con altra più virtuosa, tende a eliminare ogni presenza aristocratica. Si arriva a credere che è possibile l’esistenza sociale senza una minoranza eccellente. Di più: si costruiscono teorie politiche e storiche che presentano come ideale una società esente di aristocrazia. E’ poiché questo è praticamente impossibile, la nazione accelera la sua parabola di decadenza”. Ebbene, si sostituisca “aristocrazia” con “partiti”. Si prenda infine il tentativo di sostituire l’aristocrazia burocratica dei partiti con l’aristocrazia della società dello spettacolo: attori, cantanti, registi, comici e persino calciatori… Si prenda il tentativo affannoso di imporre un governo tecnico, fallito anche quello.

Si vuole che l’uomo mediocre sia signore”… Ora che l’uomo medio abbia diritti uguali agli altri è pacifico. La tragedia si ha quando i mass media danno all’uomo medio/mediocre i megafoni, i microfoni, il web, e quando l’uomo medio/mediocre, in virtù del suo salire sullo sgabello di Hyde Park, diventato con l’amplificazione dei media un parco grande quanto la nazione intera, spara le sue certezze e si sostituisce al tecnico, al politico. L’uomo mediocre, leggendo sul web che la Terra gira intorno al sole o che i Giganti di Don Chisciotte erano mulini a vento, si sente improvvisamente più ingegnere di un ingegnere e più matematico di Einstein o più letterario di Cervantes.
Ciò è colpa di una funzione che suona così: la dittatura delle masse nasce dalla dittatura dell’ignoranza, quando crolla un sistema educativo: quello degli ideali repubblicani nell’antica Roma, il sistema scolastico del ‘900… La sparizione del libro, la bignamizzazione del sapere, ridotto a Twitter, a Mi piace/Non mi piace di Facebook…
Riprendo alcune righe di Ortega: “Il mondo che fin dalla nascita circonda l’uomo nuovo, non lo costringe a limitarsi in nessun senso, non gl’intima nessun veto né alcuna remora, ma, al contrario, eccita i suoi appetiti che, per principio, possono crescere senza limiti…”
In tal modo si spiega e si definisce l’assurdo stato d’animo che queste masse rivelano; non sono preoccupate se non del loro benessere e, nello stesso tempo, non si sentono solidali con le cause di questo benessere”. Qui Ortega y Gasset spiega perfettamente la schizofrenia di una (piccola?) parte della sinistra e della destra antiriformiste, che chiede di più dal capitale e insieme opera per la distruzione del capitale. Cioé mira ad affondare la zattera della Medusa, dimenticando che anche essa si trova su quella stessa zattera. Cioè, quello che vediamo sotto i nostri occhi.
Di più: l’uomo massa si crede un genio, ma per crederci deve essere sordo, incapace di comunicare: “…Oggi l’uomo ha le sue “idee” più tassative su quanto avviene nell’universo. Per questo ha perduto l’uso dell’udito. Perché stare ad ascoltare se già possiede dentro di sé ciò che occorre?”

Da ciò discende che è impossibile “governare col nemico! Governare con l’opposizione!”. E’ la genesi delle dittature.
“…Per questo bolscevismo e fascismo sono i due tentativi “nuovi” di politica che in Europa e nelle sue adiacenze si stanno facendo, due chiari esempi di regresso sostanziale.” Sono “movimenti tipici di uomini-massa, diretti, come tutti, da uomini spesso mediocri, estemporanei e senza lunga memoria, senza “coscienza storica” (…) Non discutiamo il credo. Quello che appare inconcepibile e anacronistico è che un comunista del 1917 si getti a fare una rivoluzione che è, nella sua forma, identica a tutte quelle che si sono verificate prima e nella quale non si correggono per nulla i difetti e gli errori delle precedenti”.
Questo perché c’è sempre la presupponenza dell’uomo-massa che si crede un genio solo perché ha in tasca il dvd della rivolta e della giustizia popolare.
Elezioni Politiche 2013

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