Published On: Lun, Set 16th, 2013

La scuola al tempo dell’ipad.

SONY DSC RAPALLO. E’ tempo di zaini e quaderni e a Rapallo, per gli alunni dell’Istituto Comprensivo Rapallo di via Frantini (ex Giustiniani), ma anche di IPad. Parte il 16 settembre la sperimentazione di una classe digitale, in cui i ragazzi useranno i tablet per fare lezione.

Gli alunni della “tecnoclasse” dell’Istituto Comprensivo, rispetto al percorso più strettamente scolastico, comune alle altre classi dell’Istituto, impareranno a servirsi di strumenti in maniera interattiva, reperendo i contenuti che interessano utilizzando gli strumenti tecnologici più opportuni ed esprimendosi con diversi linguaggi. Spazio aperto a video, blog e social media (come il blog dell’insegnante di francese www.antoinettelarose.over-blog.com) quindi, ma anche agli e-book, libri digitali, alcuni dei quali creati direttamente dagli insegnanti e dai ragazzi, per rendere concreta la personalizzazione degli interventi formativi.

“I nostri ragazzi giocano, imparano e parlano, crescono usando il linguaggio digitale – dice Giacomo Daneri, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo – Sono abituati a rapportarsi quotidianamente con una tecnologia complessa e avanzata e questo non può essere ignorato dal mondo della scuola, che deve appropriarsi di questo nuovo linguaggio per offrire una didattica più efficace. Inoltre anche le esperienze svolte nelle classi tradizionali ci indicano che è più facile apprendere attraverso un lavoro a gruppi guidato dal docente, oppure attraverso il “fare”, sfruttando anche la manualità”.

Moise - Vignetta I-ClassA integrazione dell’uso degli IPad, la classe digitale sarà dotata di un computer portatile e di una LIM (lavagna interattiva multimediale), uno strumento su cui è possibile scrivere, disegnare, proiettare e riprodurre filmati (per esempio i bellissimi documentari della National Geographic o l’accesso tramite internet ai musei virtuali), visualizzare testi, allegare e spostare immagini e altri oggetti multimediali con le mani, salvare la lezione svolta per poterla riutilizzare in seguito e metterla a disposizione della classe o, attraverso l’ IPad, degli alunni assenti.

Una vera e propria sfida per gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo impegnati nel progetto, che hanno seguito corsi di aggiornamento e riprogettato il loro modo di fare lezione, ma anche per i genitori che hanno aderito all’iniziativa offrendo da subito la loro fattiva collaborazione per la buona riuscita della nuova classe 2.0.

“La nostra sperimentazione – afferma la Prof.ssa Antonella La Rosa, insegnante referente del progetto – prende a modello la prima esperienza del genere fatta in Liguria dagli insegnanti della scuola di Mele, che ci hanno aiutato nella realizzazione del progetto e con i quali collaboreremo nel corso dell’anno”. Il progetto in questo primo anno coinvolgerà la classe 1B del plesso di via Frantini.

Ma non sarà controproducente o eccessivo l’utilizzo di strumenti tecnologici non solo nella vita normale ma anche a scuola? “Gli allievi della classe continueranno a usare anche i libri e i quaderni tradizionali – rassicura il Dirigente – con i quali svolgeranno i loro compiti: le tradizionali abilità del “leggere, scrivere e far di conto” restano la base del nostro intervento. Siamo convinti che le nuove tecnologie siano solo degli strumenti e non un’alternativa alle pratiche tradizionali, e che vadano comunque concepite al servizio di un migliore apprendimento, non solo per inseguire le mode. La scuola ha il compito di formare un sapere che va al di là delle semplici conoscenze, una capacità di ragionare e filtrare le informazioni. In questo la tecnologia non può certo sostituire il fattore umano. Sono le persone, docenti e allievi coinvolti, non le macchine, a far la differenza”.

[ Testo di: Enrica Guidotti ]

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