Published On: Lun, Nov 16th, 2015

La Seat nera degli attentatori di Parigi potrebbe essere entrata in Italia dal confine di Ventimiglia

Interpol nella sera di sabato 14 novembre ha diramato una nota agli uffici competenti italiani. «Si prega di voler ricercare una autovettura Seat modello Ibiza di colore nero, targa GUT 18053 con probabile ingresso a Ventimiglia. Possibile collegamento con gli attentati in Francia». Al momento non c’è però certezza che l’auto sia effettivamente entrata in Italia. La segnalazione riguarda tutte le nazioni confinanti con la Francia. A bordo dell’auto ci sarebbero tre persone, e questo pomeriggio vi sono state alcune segnalazioni sulla possibile presenza della vettura nella zona di Torino (cintura autostradale).

Si tratta di una nuova guerra contro il nazifascismo. Il dramma è che il nemico è invisibile e molecolare (cioé è nel territorio in cui viviamo), e che si tratta di una lotta di civiltà: le armi non bastano, ma nemmeno il lavarsene le mani tipico dell’Europa di questi decenni.
Serve una nuova strategia contro la guerra asimmetrica, che per ora non si vede e che non potrà essere né texana né alla Ponzio Pilato.
Servirebbe un Churchill, mentre ci ritroviamo i Le pen, Hollande, Merkel… Obama (non citiamo gli italiani per non fare la solita gazzarra di cortile).
Ma oltre a un Churchill, servirebbe insieme anche un Leonardo da Vinci, cioé un Rinascimento laico e spirituale.
l’Europa ha boicottato i prodotti israeliani, ma non quelli cinesi (per il Tibet).
Eppure 15 anni fa hanno cominciato con gli ebrei, nei ristoranti di Tel Aviv, e l’Europa non ha detto nulla. Ora sono arrivati ai ristoranti di Parigi.
Che almeno si dica a voce alta che questa guerra è contro il nuovo nazifascismo. Senza dimenticare che il nel 2014 in tutto il mondo vi sono stati circa 14.0000 attentati con 35.000 vittime.

loc bandiera francia

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>