Published On: Gio, Dic 3rd, 2015

La Spezia non è Las Vegas o Los Angeles: un caso di ordinaria burocrazia

Pubblichiamo una considerazione su un appalto ordinario, fatta dall’Associazione Mangia Trekking, che su basi volontaristiche effettua la posa di cartelli indicatori in doghe di legno nel Parco di Porto Venere. 
Si tratta di un contesto normale, un caso di ordinaria burocrazia, non suscettibile di inchieste o proteste, ma che serve a far comprendere che la nostra burocrazia non è ancora quella anglosassone e che le aree di La Spezia non sono amministrate come quelle del Parco di Yellowstone. Diciamola alla Catalano: “Amministrate non meglio e non peggio: in maniera diversa“. Ed è così quasi ovunque, non solo a La Spezia e dintorni.
Di seguito il testo inviato alla stampa da Mangia Trekking e da Giulio Guerri, consigliere comunale a La Spezia, e parte della risposta:
“Amici, eccovi una bella evidenza delle conoscenze e delle splendide capacità professionali di coloro che ci amministrano a La Spezia. Vi trasmettiamo in allegato la risposta data dall’assessorato competente alla dettagliata richiesta di informazioni circa  la  segnaletica metallica con adesivi apposta sui sentieri e sulle antiche scalinate del Comune di La Spezia. ( Giudicata pessima e bruttissima dall’associazione Mangia Trekking ). Tornando alla risposta all’Interpellanza Consiliare, ci sembra che non occorra leggere molto, per trovare il primo importante errore,  è sufficiente fermarsi al “punto 1”. Ove sostanzialmente l’amministrazione comunale risponde alla domanda di informazioni,  scrivendo che il progetto di tutta l’opera  è stato assegnato al CAI in quanto Ente Pubblico riconosciuto etc. Stop! E’ vero che il CAI nazionale (Ente che rispettiamo ed ammiriamo) è un Ente pubblico molto simile all’ACI. Ma il progetto è stato assegnato vie brevi, senza alcun appalto, al CAI di La Spezia, che come tutti i CAI locali, è una associazione privata che fa riferimento al Diritto Privato.( Si tratta di Associazioni private che versano una quota annuale al CAI Nazionale per fregiarsi del Logo e del titolo di “CAI Sezione/Sottosezione” di…). Anche in questo caso è doveroso precisare che Mangia Trekking ha ottimi rapporti e collabora con molte sezioni/sottosezioni CAI, autonome, libere ed indipendenti ).

Quindi siamo di fronte ad un Progetto  per una realizzazione territoriale, assegnato ad  Associazione Privata, direttamente ed in regime di Convenzione.
Un caso in cui sembrerebbe non esservi stata nessuna Commissione dell’Ente Pubblico a verificare la qualità del progetto, ma soltanto un’autocertificazione dell’associazione privata stessa. Sembrerebbe leggersi anche nella risposta, che forse il Comune di La Spezia avrebbe adottato tale procedura anche perché a suo tempo pare l’avesse adottata la Provincia di La Spezia. Come dire che  se sbagliò un Ente, (come noi a quel tempo indicammo, ottenendo il  riconoscimento, seppur tardivo, di ben due assessori regionali) è giusto che anche altri enti continuino a sbagliare.  Ci domandiamo semplicemente se ai liberi professionisti, gli ingegneri, gli architetti, i geologi, etc. quando lavorano per gli Enti Pubblici viene riservato il medesimo trattamento. Se per loro valgono le medesime regole.

Le altre cose buffe, preoccupanti e gravi leggetele voi. Sembrerebbe non esservi stata alcuna Commissione di verifica del progetto, e nessuna Commissione di controllo e collaudo circa la buona qualità e la correttezza del lavoro svolto. Nessuna risposta rispetto ai costi totali dell’impresa (es. Finanziamenti PAR – FAS 2007- 2013 di entità che pare sconosciuta). Una risposta ad una interrogazione che inoltre sembrerebbe  dichiarare che nell‘ultimo contratto della serie sono state fatte delle trattenute per un oggettivo e minor lavoro svolto, ma non si dice dove, per quali lavori ed in base a quali valutazioni sono state comunque spese le rimanenze.

Tantissime altre cose vorremmo osservarle anche sugli ulteriori adesivi applicati sulle tabelle di tipo stradale e sulle sigle che infestano ogni tratto di sentiero della provincia ed anche i cippi storico-militari, ma…. “Altius tendam“.

Insomma dall’inizio  alla fine, ci pare di  riscontrare nella risposta, ad esser buoni, confusione, approssimazione ed inadeguatezza.

Così l’associazione Mangia Trekking mentre ritiene che l’Amministrazione pubblica abbia il potere di assegnare i progetti a chi desidera, nel  regime fiscale che meglio crede,  ed appaltare i lavori esecutivi alle  aziende ritenute più idonee, ritiene anche che essa abbia il dovere tassativo poi di documentare ogni euro speso nelle singole imprese, e soprattutto di assicurare alla cittadinanza  risultati  sempre adeguati e decorosi.

E invece…..  in questo caso i risultati, come dimostrano le immagini, sono altri futuri rifiuti industriali metallici sistemati sui sentieri, sulle antiche scalinate del Golfo dei Poeti…..ed evidenziano anche (semplice parere di Mangia Trekking ) scarso senso dell’estetica e pessima assonanza con il territorio.

Riteniamo che un’amministrazione attenta e sensibile al territorio avrebbe potuto chiedere anche a Mangia Trekking  un semplice parere preventivo sul progetto. Come associazione del luogo e del settore,  e soprattutto in considerazione che da tanti anni per conto del Parco Regionale di Porto Venere (Patrimonio dell’Unesco) curiamo la manutenzione e la segnatura con doghe di botte lavorate artigianalmente   i sentieri dell’Isola Palmaria, il luogo escursionistico più frequentato, su base annua, di tutta la Regione Liguria, avremmo potuto forse fornire una serie di consigli ed indicazioni utili.
Quelle doghe lavorate a mano sono considerate da tutti un valore aggiunto, e  non per caso vengono talvolta  asportate quale souvenir di una bellissima gita sull’isola.

In conclusione, registriamo che ci siamo battuti invano  per oltre un anno per conoscere ogni preciso dettaglio dell’impresa,  e dobbiamo chiederci se l’Amministrazione Comunale Spezzina amministri in tal modo “ogni questione pubblica”….. Se così fosse, davvero ci sarebbe da preoccuparsi.

Risposta interrogazione 669/2015 “Richiesta informazioni su lavori di segnaletica”

(…) Il progetto di segnalazione del percorso AVG e relativi sentieri di collegamento è stato affidato al
CAI in quanto:
1) Ente di diritto pubblico, riconosciuto dall’articolo 2 della Legge 26.01,1963 n. 91, come
modilicata dalla legge 24 dicembre 1985 n. 776,norché incaricato dalla Provincia della Spezia, con protocollo di intesa in data 18.01.2011, di redigere, in ottemperanza alle disposizioni contenute nella L.R. n.24 del2009, anche il “piano provinciale della segnaletica e della viabilità minore” mediante il censimento e l’inserimento nel catasto regionale – REL – della rete sentieristica della provincia ed in particolare del Comune della Spezia (piano che ha comportato, in ambito provinciale, un impegno pari a: – 5800 km percorsi in 2500 ore , con un dislivello complessivo in salita e discesa di 30.000 metri ed il successivo inserimento dei dati per oltre 1000 ore);
2) il percorso definito AVG oggetto di progettazione (assieme ai sentieri di collegamento) interseca
globalmente 6 comuni della Provincia, il tratto inerente il Comune della Spezia è interposto tra il
Comune di Portovenere, ed il comune di Vezzano (in località Montalbano), riprende in località
Buoviaggio e termina in località Termo per proseguire nel territorio di Arcola; costituisce I’arco di raccordo con i sistemi territoriali limitrofi ed in particolare con il percorso Regionale AVML e quelli relativi alla via Francigena, alla Val di Vara, al Parco delle 5 terre, di Portovenere e di monte Marcello. In questa ottica il Comune della Spezia, dovendo segnalare i percorsi REL posti

(…)

Il costo complessivo della fornitura e posa dei cartelli nei 151 punti di posa compresi circa 110 pali
è stata globalmente, esclusa IVA e ribasso d’asta, di 14.268.49 € per un costo medio di circa 200€ a
km. Il costo sostenuto, prezzi alla mano, è da ritenersi inferiore a quello necessario per un opera di
egual misura ed in conseguenza ciò ha comportato un lavoro comunque privo dell’utile di impresa
per la ditta esecutrice ( cosa purtroppo comune a molte ditte che in questo periodo di crisi
preferiscono lavorare alla pari pur di non stare ferme ed essere costrette a chiudere).
segnaletica sentieri spezia

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