Published On: Lun, Gen 27th, 2014

La stampa italiana parla del nulla, mentre gli inglesi scoprono gli orrori di Gheddafi

La stampa italiana non riesce a uscire da un orizzonte provinciale e politichese. Non si parla che del gossip politico: legge elettorale, Scajola assolto a sua insaputa, la De Girolamo, Cuperlo incupito, il sangue di Wojtila. Niente scienza e niente coscienza. Il mondo? Questo sconosciuto.
La Libia? A noi noi ci viene fatto pensare (direttamente o indirettamente che per noi e per i libici era meglio quando c’era Gheddafi. Quanto agli orrori della Siria (e dell’Iran), l’Italia è sempre stata dalla parte di Assad, col Corriere della Sera dell’ex ambasciatore Romano in testa, in nome di un realismo che è peggio che cinismo. Basti pensare al velo sollevato dal “pazzo” Cossiga sullo stragismo palestinese (inclusa Bologna?). Per esempio nella strage di Fiumicino del 1985. Leggere e riflettere… a proposito di Giornata della Memoria

Il Daily Mirror ha però scoperto gli orrori sessuali di Gheddafi: centinaia e forse migliaia di ragazzine e ragazzini fatti prelevare, rinchiusi per anni in un harem segreto, con uccisioni, aborti forzati, scuola di sesso.
Meritoria la traduzione e pubblicazione del testo inglese fatta da Dagospia (qui l’articolo in edizione integrale). A febbraio sulla BBC andrà in onda un servizio speciale su questa zona d’ombra…

Ma una ragazza, ripetutamente violentata dal despota quando aveva 15 anni e per sette anni , ha raccontato tutto. Fu scelta per portare dei fiori al colonnello quando si presentò nella sua scuola di Sirte, 350 miglia a est di Tripoli.

Lui le diede un buffetto che lei considerò un gesto paterno, ma il giorno dopo tre donne in uniformi militari, si presentarono dai suoi genitori dicendo che lei era stata scelta per fare altri omaggi floreali. Invece fu portata nel covo, dove lui ordinò alle soldatesse: «Preparatela».

La ragazza fu spogliata, le fecero le analisi del sangue, la depilarono tutta, tranne al pube. Le misero una minigonna e la truccarono, la condussero nella stanza dove Gheddafi la aspettava nudo sul letto. Quando lei provò a fuggire, le soldatesse la bloccarono e la sbatterono sul letto. Fu tenuta lì e violentata per sette anni, riuscì a fuggire quando una porta fu lasciata incidentalmente aperta.

Pieno di cocaina, alcol e viagra, Gheddafi la abusò senza pietà: «Non dimenticherò mai quella prima volta in cui violò il mio corpo e la mia anima» dice la vittima...  Segue.
gheddafi

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