Published On: Mar, Gen 10th, 2017

La Xylella è arrivata a Mentone. Massima allerta per gli uliveti della Liguria

Nel corso del Consiglio di Regione Liguria di oggi, Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione con cui ha chiesto all’assessore competente se fosse a conoscenza della presenza di Xylella del ceppo “pauca ST53”, a Mentone e quali misure sono state o verranno adottate in merito all’eventuale sconfinamento del batterio nel territorio ligure. In particolare il consigliere ha chiesto quali controlli ed analisi si stanno svolgendo, quali sono gli enti e gli istituti coinvolti e gli eventuali risultati registrati. De Ferrari ha rilevato: «Il batterio, che è in grado di far morire le piante e contro il quale per il momento non sembrano esservi rimedi, è stato per la prima volta individuato alle porte della Riviera, a Mentone, si è poi insediato in Corsica ed è presente in Costa Azzurra con 15 focolai, uno dei quali, il più pericoloso per l’olivicoltura, rischia di sconfinare in territorio italiano».

Per la giunta regionale ha risposto l’assessore all’Agricoltura Stefano Mai il quale ha ricordato che lo scorso anno, appena avuto notizia di quanto stava accadendo in Francia, la Regione ha incontrato gli interlocutori francesi. Nei Comuni  di confine con l’area “infetta” di Mentone è stata circoscritta una zona “cuscinetto”, delimitata da Ventimiglia e Olivetta San Michele. E’ stato quindi approvato un piano di monitoraggio. Sono state effettuate circa 1100 indagini ed ispezioni sul territorio: sono stati prelevati numerosi campioni vegetali  e sono state posizionate delle trappole  per la cattura  degli insetti che possono veicolare la malattia.  Le analisi dei campioni vegetali e degli insetti – ha puntualizzato l’assessore – sono state effettuate  presso il laboratorio di Quarantena del settore Fitosanitario regionale.  Tutti i campioni analizzati – ha ribadito Mai – hanno dato esito  negativo.  L’assessore ha poi ricordato che, in collaborazione con la parte francese, è stato messo a punto un progetto a livello europeo per accedere a fondi, circa un milione di euro di cui 600 mila per la regione Liguria, che consentirebbero, tra l’altro, di avviare un’azione di prevenzione ed informazione.

Oliv’art (foto di Mauricio Ghiggeri)