Published On: Lun, Ott 1st, 2018

L’anima e la vita secondo Cicerone. Una dotta e utile recita al San Francesco

Martedì 2 ottobre, alle ore 21, presso l’Auditorium San Francesco di Chiavari, Lunaria Teatro ripropone “L’arte di saper invecchiare”, spettacolo scritto e diretto da Piero Nuti e interpretato da Girolamo Angione, Elia Tedesco e Giovanni Gibbin, ispirato dal De Senectute di Cicerone. Prodotto da Torino Spettacoli e già rappresentato con successo quest’estate al“Festival in una notte d’estate”, “L’arte di saper invecchiare” illustra le motivazioni che mettono generalmente in cattiva luce la vecchiaia e ne confuta la fondatezza.

Cicerone esalta l’importanza delle attività per l’anima e delle “cose grandi”, per le quali non è necessaria l’agilità del corpo ma, piuttosto, l’intelligenza e l’autorità. Attività che si possono compiere anche da anziani come accadde, per esempio, a Sofocle, che continuò a scrivere tragedie fino in tarda età, o a personalità quali Platone o Pitagora. Il corpo non è una casa, ma un albergo dell’anima. Secondo l’autore, l’anima è immortale, e ne è una prova il fatto che si sappiano molte cose già dalla nascita, e nemmeno quando siamo vivi l’anima si vede, dunque può esserci anche dopo.