Published On: Mer, Apr 9th, 2014

L’arte di Job di nuovo in mostra a Chiavari, da sabato 12

L’”Associazione Culturale Ultreia!” e il Comune di Chiavari (Assessorato alla Cultura) hanno organizzato una nuova installazione, che a Palazzo Rocca, dal 12 al 27 aprile, ospiterà la Via Crucis di Giovanni Job a quasi trent’anni dalla prima esposizione. In una sorta di percorso parallelo si potranno leggere alcuni frammenti poetici delle Stazioni di Carlo Striano. La Via Crucis di Giovanni Job è costituita da una serie di grandi calcografie (m 1×2) che segnano una “via dolorosa” estremamente personale e coinvolgente. Accanto, i frammenti poetici delle Stazioni di Carlo Striano seguono un loro percorso, in serrato dialogo con il Cristo “paziente”, e consentono un inedito confronto fra parole e immagini. Nelle tre stanze al primo piano di Palazzo Rocca, a Chiavari, i passi dei visitatori saranno cadenzati dalla musica composta per l’occasione da Roberto Frugone, immersi in una luce che, negli stessi colori della liturgia cattolica, cli richiamerà al mistero della vita, di cui la via dolorosa non è che il paradigma. Alla fine, l’incontro con la grande statua del Cristo deposto dalla croce, il cui corpo già affondato nell’oscurità della morte è come “risucchiato” dalla luce della resurrezione.

L’installazione sarà inaugurata SABATO 12 APRILE alle ore 17.00 a PALAZZO ROCCA, e si potrà visitare fino a DOMENICA 27 APRILE con i seguenti orari:

LUN – SAB – DOM: 10 -12 / 16-19             MAR / MER: 16-19                   GIO: 9-11/16-19

L’ingresso è libero e gratuito.

“Quando Giovanni (Job), dopo il successo della mostra “Il gallo, la luna e la paura” del 2012 mi chiese di lavorare “al modo di Ultreia” (cioè facendo incontrare le immagini con le parole, le parole con la musica) per riproporre a Chiavari la sua “Via Crucis” in vista della Pasqua di quest’anno, capii subito che non avrei potuto dirgli di no. Perché è un amico, ed è in grave difficoltà. E perché mi sento sempre in debito verso di lui, da quando le incisioni di “Se ghe vedde, se ghe sente” mi ispirarono un libro di racconti e poi uno spettacolo. “Ultreia!” è nata per mettere in scena quello spettacolo.Così la sua Via Crucis torna a Chiavari dopo trent’anni con una nuova installazione, che spero affascini e catturi nuovamente chiavaresi e non chiavaresi. Per rendere il tributo che merita a questo straordinario artista, che Viana Conti nelle sue note di presentazione definisce “un grande talento visionario della pittura, dell’incisione, del segno e del disegno, dello sfregio e del restauro, della conservazione nel Museo. Nella stessa mostra ho disegnato un percorso di parole con i frammenti delle quattordici “Stazioni” di Carlo Striano, a dieci anni dalla sua morte proprio qui a Chiavari, dove a suo tempo aveva avuto modo di conoscere e apprezzare l’arte di Job. Un amico e uno scrittore di grande forza espressiva, che sono felice di far conoscere ai chiavaresi”. Enrico Rovegno

job

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