Published On: Mar, Giu 27th, 2017

Lavagna: degrado in via Nuova Italia

L’Associazione AngavaL -a firma del presidente Andrea Giorgi- ha rivolto una nota al Commissario prefettizio (facente funzione di sindaco) e al Prefetto, in relazione allo stato di degrado dell’unica via di Lavagna dotata di portici, via Nuova Italia.
Nella nota si sottolinea quanto segue:

1. la via viene impropriamente utilizzata come orinatoio di cani dal momento che, essendo dotata di portici, ben si presta, anche in caso di maltempo, alla “passeggiata igienica” mattutina e serale.
La situazione presenta livelli igienici pericolosi.
I pilastri e le zoccolature dei palazzi sono gravemente deteriorati talchè da causare un grave pregiudizio economico in termini manutentivi per i proprietari degli alloggi soprastanti o dei locali terranei prospicienti.
2. il porticato viene spesso impropriamente utilizzato come pista ciclabile;
3. la via viene utilizzata impropriamente come discarica, non essendo dotata di bidoni pubblici di adeguata capienza, accidente che raggiunge punte di drammaticità durante le feste, quando il forestiero disorientato abbandona sotto i portici i “ricordi indesiderati” del weekend trascorso al mare;
4. recentemente nelle ore serali è pure facile incontrare persone che espletano i loro bisogni fisiologici dietro i pilastri o che addirittura bivaccano sotto i portici.
Ciò ampiamente verificato e di questa realtà preso atto, al fine di sedare le giuste proteste dei Cittadini di Lavagna a noi pervenute ed estese anche ai new media ove lamentano lo stato indecoroso della via,
angavaL-Lavagna che cambia CHIEDE che
siano prese in considerazione, approfondite e adottate le seguenti soluzioni:
1. la realizzazione di aiuole piantumate ad alberelli di arancio, oleandro, palmette ecc. , intercalate ai parcheggi auto lato ponente della Via, così da ingentilire il contesto urbano e permettere ai proprietari di far orinare i loro cani in assoluta tranquillità verso un tradizionale albero piuttosto che non tirarli via di prepotenza, quando ci riescono, da stipiti di negozi e/o di portoni delle civili abitazioni;
2. l’apposizione di cartelli, in prospicienza dei portici, che vietino il passaggio sotto i medesimi di cicli e motocicli, con costante controllo da parte degli agenti di Polizia Municipale;
3. l’ apposizione di bidoni di adeguata capienza e di tipo diverso, non muniti di chiavi ma muniti di facile ed ermetica chiusura, in modo che anche i turisti possano agevolmente accedervi;
4. ultimo non per ultimo la eliminazione/spostamento dei parcheggi moto ubicati sul lato levante nel tratto compreso tra Via Marsala e Via XX Settembre, che rendono estremamente difficile parcheggiare sul lato opposto stante la limitata larghezza della sede stradale.”