Published On: Mar, Giu 4th, 2019

Lavagna, difficili speranze dopo le inchieste per mafia. Il sindaco Mangiante tiene quasi tutte le deleghe

Dopo risultati elettorali che erano state profetizzati da mesi con un’esattezza inconsueta, il neosindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante scelto dagli elettori incarna quindi le difficili speranze di resurrezione economica, ambientale, e “morale”… per quanto si dovrebbe diffidare sia da chi FA mala politica, sia da chi PARLA di politica etica, pura, salvifica e latte e miele.
In un quadro così complicato, Mangiante ha tenuto quasi tutte le deleghe di peso: bilancio, finanze, porto e lavori pubblici.
Enrico Piazze sarà assessore con le deleghe più vulcaniche (urbanistica, edilizia privata, ambiente, demanio e territorio. Elisa Covacci è vicesindaco con deleghe su turismo e servizi demografici.

Danilo Bersaglio è assessore al commercio, artigianato, agricoltura, pesca ed arredo urbano. Chiara Oneto avrà la responsabilità di politiche giovanili, cultura, viabilità e trasporti, mentre Carlo Romanengo le avrà su sport, protezione civile, rifiuti. Deleghe anche per i consiglieri Luca Sanguineti (infrastrutture e promozione turistica) e Stefano Piazze (sicurezza urbana e frazioni).