Published On: Mer, Lug 19th, 2017

Lavagna: protesta contro chiusura del Marina Sporting club. Hotel senz’acqua

La burocrazia è contro i cittadini, contro il lavoro e lo sviluppo, contro l’umanità. Negli USA, dove la burocrazia è molto migliore della nostra, e dove non si paga nemmeno l’Iva (tranne in alcuni Stati), la chiamano Bureaucrazy (Bureau= ufficio, crazy=pazzo). Bisogna essere pazzi per tollerarla.

A Lavagna la burocrazia ha deciso la chiusura della piscina del Marina Sporting club, per cavilli formali, che anche se fossero reali e decisivi non dovrebbero provocare la chiusura di una struttura che i lavagnesi conoscono e apprezzano, anche perché contribuisce a frenare il degrado nella piastra del Porto, cosa fondamentale per il turismo e la comunità.

Organizzata attraverso il passaparola e il Gruppo Facebook Mugugni di Lavagna, ieri pomeriggio si è svolta una “camminata” di protesta, quasi una marcia per i diritti civili alla Martin Luther King. Non è un’esagerazione: quello di vivere in una società non oppressiva è un diritto fondamentale.

Lavagna vive mesi bui. Tra gli interventi nel Gruppo Mugugni, registriamo quello di una residente che lamenta la sparizione di eventi, concerti, feste. Ciò quando in altre città c’è semmai il problema opposto (a Sestri Levante il turismo e gli eventi sono cresciuti quasi troppo!). Poi ci sono altri problemi, come un hotel senz’acqua (vedi sotto), e la passeggiata a mare di Cavi sommersa dalla spazzatura (vedi foto).

La camminata per il Marina Sporting è stata (vedere i cartelli nelle foto) anche una marcia contro i burocrati e per la rinascita. I commenti sono positivi:
“Grazie a Tutti coloro che hanno risposto all’appello …. massima solidarietà a queste brave persone e alla loro impresa locale“. E ancora:

“E’ arrivato il momento di alzare la testa e marciare fieri e orgogliosi per far vedere che non accettiamo che la nostra città venga calpestata, che venga ridotta ad un cumulo di spazzatura, che vengano ignorate e cambiate le nostre tradizioni, che vengano chiuse le nostre attività lavorative, turistiche o sportive e di svago
Lavagna ha bisogno di noi , della nostra voce per chiedere aiuto… il momento è arrivato! Lasciamo da parte le idee politiche, gli schieramenti di partito , ascoltiamo solo il nostro cuore, andiamo a cercare nella nostra memoria , nei nostri ricordi e troveremo sicuramente un motivo per marciare insieme martedì… lo dobbiamo alla nostra città e a noi stessi !!”

Speriamo che la vicenda venga risolta: le Amministrazioni devono essere al servizio dei cittadini, e non il contrario. Soprattutto quando si parla di problemi importanti e generali.
Intanto questa mattina un hotel di Cavi si è ritrovato senz’acqua. Cose che in altre nazioni provocherebbero dimissioni forzate dei responsabili (Iren, in questo caso). Non è la prima volta che l’acqua manca in quella zona di Cavi di Lavagna. Ecco il commento:

“Alzarsi presto per cominciare un nuovo giorno lavorativo in albergo e accorgersi che non c’è acqua, crea un certo imbarazzo. Niente acqua nelle camere, cucina, colazioni, lavanderia. Macchinari bloccati. Clienti chiaramente infastiditi e tu sei totalmente impotente. Personale che viene a lavorare e non può svolgere il proprio lavoro. Che dire, ringraziamo il servizio che il nostro acquedotto ci dà e che paghiamo profumatamente. Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo in questa situazione.”

“Biglietto da visita” per i bagnanti…