Published On: Sab, Apr 19th, 2014

Lavarello (M5S) invita il sindaco Vaccarezza ad esprimersi su demolizione ponte della Libertà

COMUNICATO DI M5S LAVAGNA (A. Lavarello) SU ABBATTIMENTO PONTE DELLA LIBERTA’
In data 2 Aprile il consiglio Comunale di Chiavari ha espresso all’unanimità la contrarietà alla demolizione del Ponte della Libertà tra C.so Dante sponda chiavarese e C.so Buenos Aires lato lavagnese.

Il Sindaco e la Giunta chaivarese sono state impegnate dal Consiglio comunale a valutare e chiedere la revisione del piano che indica la demolizione del Ponte della Libertà auspicando il conivolgimento delle popolazione in queste scelte.

A distanza di oltre 15 giorni, l’Amministrazione di Lavagna, nell’organo della Giunta ha ancora la possiblità di esprimere una  delibera di contrarietà all’abbattimento del Ponte della Libertà.

Come MoVimento Cinque Stelle di Lavagna, chiediamo alla Giunta Vaccarezza-Caveri d’esprimere una posizione di contrarietà alla distruzione del Ponte della Libertà, sul solco di quanto tracciato dal Consiglio comunale di Chiavari.

Farà assai sorridere sapere che il Ponte della Libertà per metà verrà abbattuto solo sul lato lavagnese, ma altrettanto fa sorridere che gli interessi dei cittadini di Lavagna vengono tutelati dal Consiglio comunale della città di Chiavari, perchè il concetto che sta passando è che il Ponte della Libertà è stato salvato dalla Città di Chiavari.

Ci appelliamo al Signor Sindaco perchè lasci un buon ricordo ai lavagnesi addottando analogo provvedimento e facendo così risparmiare una  decina di milioni di euro dalla dubbia utilità di questa opera.

COMUNICATO M5S Chiavari su Variante al PRG per la realizzazione di edificio residenziale nell’area dell’ex convento delle Clarisse.

UTILITA’ PUBBLICA
Considerato che: la zona di intervento a indice di edificabilità è  pari a zero.

Considerato che: da una prima stesura del progetto erano previsti sedici alloggi box pertinenziali e spazi di sosta all’aperto.

Considerato che: la contropartita pubblica veniva individuata dal proponente nella realizzazione all’interno del chiostro di San Francesco di uno spazio in cui sistemare i reperti della Necropoli per un valore stimato di circa un milione di euro come ripreso dalla stampa locale nel febbraio 2013.

Considerato che: successivamente sempre sulla stampa locale nel maggio 2013 rifletteva sull’ipotesi di contropartita pari a 300000 euro derivati dagli oneri del costo di costruzione come previsto dalla normativa vigente e da altri 900000/1000000 di euro da impiegare in opere di utilità pubblica.

Considerato che: la variante proposta comporta la realizzazione di venti alloggi oltre un notevole numero di box interrati pertinenziale e una serie di posti auto a raso.

Considerato che: a fronte di quanto previsto nel progetto di variante la contropartita economica in opere rispondenti all’utilità pubblica viene dal richiedente proposta, ed accolta dalla civica amministrazione nella somma di 550000 euro da destinare per l’ampliamento della scuola Mazzini.

Considerato che: l’importo del costo di costruzione di circa 300000 euro ed i circa 160mq di superficie da destinare ad edilizia economica popolare sono obbligatori e parametrati all’entità del progetto edilizio sia che questo è realizzato in zona dove il PRG individui o meno un indice edificatorio.

PER QUANTO SOPRA CONSIDERATO
si espone la seguente osservazione:
visto l’entità dell’operazione immobiliare in un contesto di pregio dove l’attuale indice edificatorio è nullo sarebbe opportuno riconsiderare la contropartita economica a garantire maggiormente l’utilità pubblica conseguente alla variante per la realizzazione di 20 unità abitative oltre a box interrati e spazi di sosta a raso.

OSSERVAZIONE POSTI AUTO PERTINENZIALI

Eliminare nel progetto di variante al PRG per la realizzazione di edificio residenziale nell’area dell’ex convento delle Clarisse l’area parcheggio pertinenziale in interrato individuata a quota 6.15 e a quota 8.95 ricadenti all’interno dell’area che il PTCP individua come P.U., evitando inutili e dannosi alterazioni del terreno naturale, potendo ampiamente recuperare a quota 3,70 completamente a cielo aperto, la porzione occorrente a soddisfare quanto richiesto dalla normativa di riferimento.

Altre osservazioni su Strade, Terrapieno e ripercussioni sul traffico in via Entella.

 

m5s

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