Le bucce del Tigullio andranno a Vado Ligure. Rifiuti urbani, il solito problema

Notizia fantastica, da un lato, l’aver trovato a Vado Ligure un sito dove conferire (che verbo burocratico!) i rifiuti di una buona parte del Tigullio, visto che la megadiscarica di Scarpino è appena uscita da una fase di collasso e inquinamento.

I problemi sono quelli soliti di tutta l’Italia: si trasporta una cosa da A a B, poi da B a C, creando così ricchezze incalcolabili per il Qatar, che così ci compra Alitalia e la Costa Smeralda…
Buttiamo via il petrolio a milioni di tonnellate. Altro che “obiettivi di Kyoto”: questi sono obiettivi da “KyDIOTO“.
Stessa cosa per l’Atto di fede “Rifiuti Zero”. Ci si stravolge per differenziare tutto, in famiglia”, ma poi le nostre bucce di banana finiscono a Voghera, trasportate coi camion, per essere trasformate in concime, che poi finisce -trasportato su camion a Pantelleria…

Idem per la carta “riciclata”, che costa più di quella nuova e inquina di più, calcolando i camion e il costo energetico-ambientale per il riciclo.

All’estero invece si incenerisce la spazzatura nelle stesse città che la producono, per produrre energia elettrica: l’umido ma anche il “PET” (che significa “petrolio”, non diossina!).

Noi invece spediamo la spazzatura di Napoli in Norvegia, in nome dell’ambiente.  I costi per le famiglie sono ormai insostenibili (vedi sotto). Siamo diventati Kydioti?

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  1. Redazione ha detto:

    “Inceneritore” stava per “termovalorizzatore”, e all’estero si “termovalorizza” eccome, per giunta nel centro delle città, evitando il trasporto: Copenhagen (il secondo è in costruzione), Montecarlo e tutte le principali città del nord Europa, non solo in Norvegia e Svezia dove è finita la spazzatura di Napoli. Per l’umido, in alternativa ci sono i microgassificatori, anaerobici e che producono come residuo la terra preta.

  2. UGO ARYAMAN TENDI ha detto:

    Ca’ da Matta è stato un fallimento gestionale.
    Nella contabilità comunale, così come imposto dalla Regione Liguria e dalla Provincia, dovrebbero essere stati accantonati in un fondo vincolato apposito € 1.835.000,00 – purtroppo NON ci sono!
    Andate con un consigliere qualunque a chiederne visione e, magari, fatevi anche consegnare copia conforme della scheda inerente.

    Tutto il resto sono kiakkiere da bar.

  3. L'ase ha detto:

    Eh no caro Maugeri,non é che l’articolo contiene molti errori. Non é come lo vorresti. Riparto sempre dalla ” LA STAMPA ” di Torino: I termovalorizzatori consentono un migliore impiego dei rifiuti non riciclabili – altrimenti destinati alle discariche – riducendone il volume e consentendo un recupero di energia elettrica e termica.
    I nuovi termovalorizzatori si distinguono dai vecchi inceneritori proprio perché garantiscono il recupero dell’energia derivante dai rifiuti conferiti. Il termine “termovalorizzatore” è stato coniato per distinguere i moderni impianti da quelli vecchi,privi di recupero energetico (inceneritori),che la normativa ormai non consente più di costruire. Cosa c’entrano il compost ed il biogas (di questo possiamo essere d’accordo,ma i rifiuti rimangono,anche se é poca cosa e limitata a poche regioni del Nord),se stiamo parlando di termovalorizzatori?

  4. massimo maugeri ha detto:

    l’articolo contiene diversi errori. all’estero non è vero che si incenerisce. in italia si fa molto compost e molto biogas con la raccolta dell’umido che va per forza separata. e’ noto che l’acqua anche in caso degli appassionati del bruciare, non brucia ma evapora. pertanto è sempre bene fare distinzioni e chiarezza. biogas è metano non è incenerire.
    incenerire è conveniente solo per chi vende inceneritori. raccogliere e trasformare è economia.
    le distorsioni vanno combattute (è vero che ci sono).
    grazie
    massimo maugeri

  5. L'ase ha detto:

    Noi kidioti lo siamo smpre stati,grazie alla lungimiranza
    dei nostri politici. Abbiamo una ricchezza nel paese,ma gli altri ne fanno fatti,sole,mare,vento,petrolio,non importa nulla ma una cosa é certa: il termovalorizzatore, non sa da fare (mi viene in mente il matrimonio nei Promessi sposi). Allora tutti quelli che ce l’hanno sono tutti kidioti. Così la rumenta,oltre che la tassa sui rifiuti,la paghiamo il doppio,il triplo,…..é inutile fare falsi proclami. E se la mandassimo sulla luna anziché a Vado,cosa dovrebbero pagare i cittadini? Mi chiedo,al posto di ” cà da matta ” un inceneritore,parlo da profano,sarebbe impossibile farlo? Tanto i soldi vanno via lo stesso! Mi direte,non importa,tanto i cittadini,volenti o nolenti,pagano!

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