Published On: Mar, Gen 31st, 2017

Le carni del distretto bio della val di Vara sono sicure. I controlli chiariranno

Il Distretto biologico della val di Vara ribadisce l’assoluta sicurezza delle carni prodotte in quella zona.
La notizia di un riscontro positivo alla presenza di Stronzio 90 e di Potassio 40 era stata data dall’agenzia nazionale di informazione Ansa. Su Tigullio News la avevamo riportata con evidenza, ma ribadendo che si poteva trattare di un errore tecnico della strumentazione, o di problemi dovuti al foraggio.

Il bio distretto -citando un comunicato della ASL5- ribadisce che:
– non è stato trovata radioattività nelle carni [solo nelle ossa, e nel primo campionamento, il secondo non ha rilevato nulla];
– sono stati abbattuti due capi di bestiame, al fine di effettuare analisi precise presso il “centro di referenza nazionale”.

L’analisi effettuata dalla ASL5 di La Spezia era comunque di rilievo, anche perché -come sottolinea il bio distretto- denota che si svolgono esami approfonditi. Nel caso della radioattività, si tratta di controlli iniziati dopo il fallout dovuto al disastro di Chernobyl (anche se il decadimento dello stronzio 90 è di 28 anni, si svolgono ancora, giustamente). Si tratta di notizia che non può essere sottaciuta, ma che dev’essere inquadrata correttamente per evitare danni a un’economia molto delicata. Cosa che crediamo di aver fatto (rileggere il testo), anche perché compriamo personalmente la carne biologica del bio distretto della val di Vara, dove ci rechiamo d’estate, come molti residenti nel Tigullio. Auspichiamo quindi che tutto venga chiarito per il meglio al più presto.

Suvero (comune di Rocchetta Vara)