Published On: Mar, Feb 12th, 2013

Le potenzialità del turismo per la crescita e il lavoro, lunedì a Sestri Levante

marcello massucco responsabile turismo pd tigullioSESTRI LEVANTE. Da Marcello Massucco, responsabile turismo e Pmi Federazione PD del Tigullio, riceviamo e pubblichiamo l’invito a partecipare all’incontro sul tema del turismo e della crescita in calendario lunedì 18 febbraio. “A seguito della prima Conferenza Nazionale per il Turismo svoltasi lo scorso 31 gennaio a Roma, in queste settimane il Partito Democratico sta presentando alle categorie economiche sul territorio le proposte contenute nel documento conclusivo dei lavori, tese a trasformare il comparto in uno dei motori della crescita dell’Italia. Saranno presenti all’incontro i candidati del PD del Tigullio al Parlamento, assieme ai quali discuteremo del futuro di questo settore strategico per il futuro dell’Italia e del nostro comprensorio: dalla riforma dell’ENIT alla difficile situazioni dei Balneari, dalla modifica dell’IMU agli incentivi per le imprese turistiche. L’incontro si terrà lunedì 18 febbraio alle ore 11, presso il Punto Incontro Coop di via Eraldo Fico 55 a Sestri Levante e saranno presenti i candidati PD al Parlamento Daniela Peri e Vito Vattuone, il segretario federale Luca Garibaldi e la candidata sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio“.

“Il turismo italiano richiede una solida strategia nazionale di rilancio. Una strategia per l’impresa e il lavoro, per la difesa dei diritti dei consumatori, per il rilancio degli investimenti, per il recupero, la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale e paesaggistico dell’Italia. Abbiamo una straordinaria quantità di prodotti turistici da valorizzare – spiega Massucco -. Le parole chiave che devono segnare il nostro cammino sono sostenibilità, innovazione e sviluppo. La certificazione ambientale e di qualità può rappresentare una leva in più per una maggiore competitività, per accedere a specifici segmenti di mercato e per un miglioramento continuo delle imprese. Così come bisogna puntare sul tema dell’accessibilità ai beni culturali e ambientali come un vero e proprio “Welfare culturale” ossia diritto del cittadino, sia abitante che turista, al godimento della bellezza dei monumenti e del paesaggio. Il binomio turismo e cultura fa parte di quel made in Italy che potrebbe generare più ricchezza non solo sotto il profilo socio-culturale ma anche sotto il profilo economico e professionale.

I punti principali del programma di Governo per il turismo del Partito Democratico:
1) Per governare adeguatamente il settore intendiamo insediare la governance dentro le strategie del Ministero dello Sviluppo economico, ricostituendo il “Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo”, per mettere in equilibrio poteri nazionali e regionali, realizzando una strategia complessiva. Bisogna inoltre sostenere un medesimo processo anche a livello sub-regionale, che porti ad avere
interlocutori certi e strutture omogenee. Nello specifico del segmento congressuale è un obiettivo fondamentale il rilancio e lo sviluppo: si tratta infatti di un segmento ad alto valore aggiunto, che può aiutare a destagionalizzare e cha ha potenziali di crescita elevati.
2) Porre la micro e piccola impresa al centro delle strategie per la crescita del turismo. Il turismo presenta una struttura produttiva caratterizzata principalmente da micro e piccole imprese. Il PD è consapevole che tale tipologia d’impresa costituisce la “spina dorsale” del
settore. Pertanto vorremmo rilanciare una stagione d’investimenti per l’ammodernamento e la riqualificazione dell’offerta turistica e ricettiva attraverso:
• agevolazioni fiscali per gli investimenti, i miglioramenti aziendali e la stabilizzazione dei lavoratori; con un meccanismo che permetta alle imprese, soprattutto quelle familiari, nel settore dell’agriturismo e del balneare, di creare le basi per un futuro solido di lavoro e offerta turistica ottimale, attraverso l’abbattimento degli oneri fiscali a scalare in termini percentuali per poi entrare a regime nei primi tre anni dall’investimento.
• il supporto agli operatori che intendono acquistare e/o riqualificare le strutture
• detraibilità dell’IMU sulle strutture produttive aperte almeno 10 mesi l’anno
• uniformità a livello nazionale nei criteri di classificazione: professionale, alberghiera ed extra alberghiera.
3) Armonizzare i regimi d’imposta applicati dai paesi UE al comparto turistico, uniformando le aliquote IVA Intendiamo rafforzare le strategie europee per la competitività del settore turistico, per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità, consolidando l’immagine e la visibilità dell’Europa come meta turistica. Per fare ciò è necessario inserire la strategia nazionale per il turismo in un contesto europeo, in particolare attraverso l’armonizzazione dell’Iva sui servizi turistici.
4) Lavoro e formazione professionale Per raggiungere obiettivi di crescita del turismo nazionale è fondamentale il tema della valorizzazione del lavoro e della formazione professionale.
5) Istituire un nuovo fondo di garanzia per i turisti. Il fondo di garanzia istituito dal Codice del turismo si è dimostrato inadeguato. Per questo motivo proponiamo un nuovo fondo di garanzia che copra i clienti in caso di fallimento o insolvenza (tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree) ed i costi di rimpatrio in caso di emergenze.
6) Scegliere, sostenere e organizzare la rete infrastrutturale turistica. Alcune nostre regioni, fortunatamente non tutte, soffrono di difficoltà d’accesso. Pensiamo alla Liguria, regione nella quale sono previsti – a differente stadio di avanzamento – alcuni importanti interventi infrastrutturali dalle potenzialità turistiche molto significative.

Per finanziare le nostre proposte intendiamo:
1. Affidare all’Enit le procedure per l’emissione dei visti turistici e conseguentemente destinare all’Enit una parte consistente delle entrate economiche generate dai visti.
2. Trasformare la Tassa di soggiorno in “Contributo di scopo” per il turismo, da applicare su base nazionale con criteri omogenei, per realizzare politiche a sostegno del turismo, in particolare per costruire l’offerta, da concertare con le imprese, consentendo un collegamento diretto tra imposizione e destinazione del gettito.
3. Alimentare il fondo di garanzia per i turisti con un addebito, determinato annualmente, di una cifra tra 5 e 20 €cent su ciascun biglietto aereo o di TAV venduto in Italia.
4. Utilizzare pienamente i programmi europei 2014-2020 dedicati al turismo”.

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