Published On: Lun, Nov 21st, 2016

Le stazioni ferroviarie luogo di malavita. Dopo il blitz a Chiavari, che fare?

Dopo il blitz antidroga di venerdi scorso, in cui la polizia ha bloccato la zona davanti alla stazione di Chiavari, si deve riparlare di sicurezza nella zona delle stazioni.
E’ un problema nazionale (Roma Termini è fuori controllo da parte della polizia), ma ciò non consola chi risiede e chi visita il Tigullio. Certo ha fatto effetto vedere 5 o 6 auto della polizia attorno alla stazione e nei giardini di piazza NS dell’Orto, ma il punto è riflettere sulla messa in sicurezza di aree in cui ormai staziona giorno e notte l’illegalità. Non parliamo solo di droga. A Sestri Levante nella scorsa settimana un extracomunitario sfuggito dal domicilio coatto è stato rintracciato dai carabinieri nella stazione. Alcolisti, spacciatori, tossicomani della nuova generazione (cocaina, pillole, anche se riemerge l’eroina per il suo basso costo), immigrati illegali, facili a cadere per fame nell’illegalità e nello spaccio, e chi più ne ha più ne metta. Si può essere indifferenti se una ragazza che deve prendere il treno attorno alle 20 di ogni sera, di ritorno dal lavoro a Chiavari patisce l’ansia di fare incontri poco piacevoli?
Sempre a Chiavari nella giornata di sabato 19 novembre, i carabinieri hanno effettuato due arresti e 10 denunce (per furto, infrazioni gravi alla guida, immigrazione illegale etc.). Non tira un’aria serena, in città.
Forse servirebbe un piano nazionale del ministro Alfano per rendere più vivibili le stazioni e i porti (gli aeroporti sono più controllati e lontani dai centri urbani). Al resto della città potrebbero pensare le amministrazioni e le forze di polizia locali.

31/05/2013 Roma, il ministro dell'Interno presenta il nuovo capo della Polizia . Nella foto Angelino Alfano

31/05/2013 Roma, il ministro dell’Interno presenta il nuovo capo della Polizia . Nella foto Angelino Alfano