Published On: Lun, Mag 25th, 2020

Legambiente sul progetto delle ciclovie a Chiavari: -Bene ma fare di più

Secondo le stime di Legambiente-Cantiere verde, la comunità chiavarese dispone di un parco-biciclette di almeno diecimila unità! Che fare di questo patrimonio traducibile in termini di mobilità sostenibile, salute psico-fisica, qualità della vita, salubrità ambientale ed economicità di trasporto? Una dotazione che assume un’importanza strategica proprio in questo periodo che si avvia verso la stagione estiva, considerando le restrizioni imposte ai cittadini dalle misure anti-covid.

L’Amministrazione chiavarese annuncia nei primi mesi dell’anno l’esito di uno studio complessivo della viabilità ciclabile nell’intero contesto urbano, il cosiddetto biciplan. Le opere per la realizzazione delle piste ciclabili che il Comune di Chiavari finanzia con mezzo milione di euro riguardano la costruzione delle infrastrutture di due ciclovie: l’estensione della pista ciclabile sul Lungoentella fino al confine con Carasco (ricordiamo che il sentiero risulta ininterrotto a causa del crollo dell’argine) e la realizzazione di una “litoranea” che collega la stazione ferroviaria al Lido.

Di pochi giorni fa l’annuncio del Sindaco Marco Di Capua circa l’inaugurazione della nuova passeggiata ciclopedonale che parte da Piazza dei Pescatori/Piazza Gagliardo e arriva fino alla casa di riposo del Torriglia con l’aggiunta di una “prolunga” temporanea di tre mesi (dal 15 giugno al 15 settembre) fino alla Piazzetta Lord Nelson in direzione levante (complessivamente circa 700 m).

Per quanto riguarda il centro cittadino, l’Amministrazione informa sull’imminente istituzione del nuovo percorso ciclabile urbano che collega sostanzialmente Piazza Roma a Viale Millo attraversando Via Vittorio Veneto, Piazza Matteotti, Via rivarola, Piazza Mazzini, Via Remolari, Via Martiri della Liberazione (limitatamente al tratto tra Via Senatore Dallorso fino all’incrocio con Corso Millo) e Corso Millo fino all’incrocio con Corso Italia: un chilometro appena. Ricordiamo, a proposito, che la sperimentazione di tale tratto (migliorato rispetto al tracciato originario) fu annunciata nel settembre 2019, ma non fu mai avviata.

In conclusione, osserviamo che la viabilità sostenibile cittadina ora disponibile, offerta attraverso percorsi sicuri, ammonta a poco più di 3000 metri (aggiungendo il chilometro e mezzo dell’esistente pista ciclabile lungo le sponde dell’Entella). Prendiamo atto che l’amministrazione attuale, in confronto alle giunte precedenti, ha “rotto il ghiaccio” rispetto ad una sorta di bici-fobia che per decenni ha paralizzato lo sviluppo della mobilità dolce. Tuttavia, riteniamo che si debbano compiere maggiori sforzi al fine di favorire una ciclabilità urbana sicura, soprattutto nell’imminente periodo estivo caratterizzato dal rischio pandemico sempre in agguato.

La ciclovia tirrenica da Ventimiglia a Roma