Published On: Mer, Mag 13th, 2020

L’estate del covid: b&b e affittacamere senza partita Iva sono privi di ogni tutela e aiuto

Fra le attività di cui con amore mi occupo, svolgo quella per cui scrivo questa lettera: gestisco un bed and breakfast vero, e cioè una casa privata messa occasionalmente a disposizione. Sono inoltre referente per conto della signora Isola Nicolini, mia mamma, di un appartamento ammobiliato uso turistico che solitamente affittiamo nella bella stagione.
Né io né mia mamma abbiamo partita IVA perché comunque questo tipo di attività ce lo consente.
In questo periodo di emergenza coronavirus, ci siamo rese conto che questo tipo di categoria, e cioè una piccola attività senza partita IVA, non è assolutamente presa in considerazione per quanto riguarda le agevolazioni atte a favorire una ripartenza, né dal governo e neanche dalla Regione. Soltanto i comuni hanno fornito una volta dei buoni spesa, che sono assolutamente bene accetti.
Oggi Il problema è ancora più grande perché teoricamente da lunedì 11 maggio questo tipo di attività può essere aperta, ma non abbiamo ancora ricevuto nessun tipo di protocollo per quanto concerne una sanificazione, presumo certificata di ambienti, che, nel caso di un bed and breakfast e di un appartamento per vacanze, va ripetuta ad ogni passaggio ospite.

Infine è stato impossibile anche partecipare al bando per richiedere agevolazioni per la sanificazione.

Mi sono confrontata con diverse categorie, mi sono confrontata con esperti del settore, mi sono confrontata con colleghi ma ad oggi nessuno ha una risposta, per cui chiedo: -A chi chiedere delucidazioni?-
Lo stato attuale è il seguente: TOTALE ABBANDONO DELLE CATEGORIE TURISTICHE SENZA PARTITA IVA…
EPPURE ESISTIAMO ANCHE NOI!