Published On: Sab, Gen 21st, 2012

Liberalizzazioni: dettagli, critiche e pregi

Il governo ha approvato la bozza del decreto liberalizzazioni.
Queste arrivano in giornate buone per la Borsa ma grame per il fronte proteste (soprattutto in Sicilia e Sardegna) e gramissime sul piano dell’immagine internazionale (naufragio della Costa Concordia).
Le prime reazioni sono negative.  Allusioni alle barzellette di Berlusconi a proposito della battuta di Monti (“Le liberalizzazioni faranno crescere il PIL del 10%”).

Lunedi e martedi gli avvocati sciopereranno. Il decreto prevede che dei 18 mesi di tirocinio per la professione presos uno studio (non pagati o sottopagati) si possa conteggiare anche un tirocinio massimo di 6 mesi svolto presso l’università. Lo sciopero dunque sarebbe corporativo, cioé per difendere i 18 mesi di praticantato gratuito?

Per le imprese il discorso è bifronte: da un lato diminuiscono le imposizioni burocratiche delle PA per aprire un’impresa, e sarà possibile emettere dei project bond per le imprese che costruiranno infrastrutture come autostrade, palazzi, ponti, linee ferrovierie etc. I bond serviranno a finanziare le imprese stesse. Dall’altro lato non è arrivata la possibilità di licenziamento. La riforma della Fornero sarebbe il risultato di un compromesso tra le posizioni conservatrici della Cgil e quella di Tito Boeri ((Pd, ala riformista 1, opposta alla posizione di Piero Ichino (Pd, ala riformista 2).
La trovata Azzeccagarbugli consiste nella penale di 5 giorni di salario per ogni mese lavorato, qualora l’impresa licenzi al termine del periodo di prova di 3 anni. Un costo troppo alto che potrebbe provocare un vero e proprio blocco delle assunzioni. Il contrario esatto di quanto si fa nel resto d’Europa, dove si segue il modello americano di apertura massima nel licenziamento ma anche nelle assunzioni. Ma il modello danese di Ichino sembra essere troppo caro in questa fase in cui il governo non ha capitali per il salario sociale.

Come contentino annunciato si conferma però il pagamento alle imprese creditrici nei confronti dello Stato (e anche delle Amministrazioni locali, una fogna 100 volte peggiore di quella di Roma?). Il pagamento sarà in Bot (max 2 miliardi), non in contanti. I bot tuttavia potranno essere considerati come valuta in banca.
Nasce anche il Tribunale delle imprese.

Bene per lo scorporo della rete del gas (Snam ed Eni)

I taxi hanno vinto la loro battaglia, e sul web si considera questa come una “vittoria del teppismo”. Il tutto consiste in un aumento delle licenze, compensato dalla possibilità di usareuna licenza da appaltare a un’altra persona, quando il tassista è in riposo. Possibilità di trasferire la licenza in altre città, col nulla osta dei sindaci.

Nel commercio è saltata la liberalizzazione dei saldi e degli sconti (è assurdo vivere ancora come sotto il Soviet di Breznev. Per evitare la formazione di oligopoli in grado di fare del dumping Monti poteva usare altri metodi).

Le farmacie hanno ottenuto di essere le sole a poter vendere i farmaci di fascia C. Si potrà avere una farmacia ogni 3000 abitanti, il che secondo il ministro, può portare a un concorso unico per l’apertura di 5000 nuovi esercizi. SEGUE

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