Published On: Lun, Lug 21st, 2014

Liberare i delfini dalle galere degli acquari

Mi ha sempre fatto specie vedere che molti che si atteggiano a eroi del politicamente corretto, difendendo a lingua tratta gli animali degli zoo o i cinghiali dei boschi, poi siano i primi a recarsi coi pargoli in visita agli acquari di Genova o Valencia o Miami, e -un poco da ipocritamente corretti- non facciano alcuna sinapsi sulla prigionia di animali intelligenti e abituati a vivere -non sugli alberi- ma in oceani e mari infiniti.

Parliamo di delfini.
Un’attività di dolphin watching nel Tigullio è ormai imminente (per quest’anno in fase di test): l’obiettivo è proprio quello di vedere stenelle e tursiopi in libertà, mentre intanto si esplorano il mare del Golfo e le città di Chiavari e Sestri Levante. Chiavari è infatti entrata nei Comuni associati al Santuario dei Cetacei.
Il modello del Dolphin watching già svolto nel Ponente ligure da un pioniere appassionato e competente come Albert Sturlese.

Ecco quanto scrive l’Ufficio Stampa della Jonian Dolphin Conservation:
L’unico modo per conoscere davvero i delfini è vederli in mare, cioè nel loro habitat originale, e non rinchiusi in vasche e sfruttati per il business dei delfinari: per questo, nell’ambito della campagna europea SOS Delfini, Lav e Marevivo – in collaborazione con Jonian Dolphin Conservation – hanno organizzato venerdì 4 luglio un’uscita in catamarano nel Golfo di Taranto per avvistare i tursiopi. 
In un Paese come il nostro, circondato dal mare, con 30 aree marine protette, Lav, Marevivo e Jonian Dolphin Conservation vogliono dare una testimonianza di come siano molto elevate, a differenza di quanto si possa comunemente credere, le possibilità di avvistamento dei delfini nelle acque italiane.

L’emozione di poter osservare un delfino in mare da una barca, come fa a Taranto Jonian Dolphin Conservation – associazione di ricerca scientifica dedita, dal 2009, allo studio e alla tutela dei cetacei del Golfo di Taranto nel Mar Ionio Settentrionale – che mette a disposizione il proprio catamarano per fare dolphin watching senza interferire con le loro abitudini naturali, è incomparabile con qualsiasi spettacolo in un delfinario, che mostra solo finzione e costrizione.
In natura i delfini, che percorrono fino a 100 km al giorno, vivono in gruppi sociali complessi, composti da decine di animali e parlano un  loro linguaggio, oltre a sviluppare una propria cultura.
Nei delfinari, invece, questi cetacei sono costretti a fare spettacoli o essere esposti ai visitatori. Per divertire un pubblico pagante, essi sono sottratti alle loro comunità originali, prelevati in natura e fatti riprodurre direttamente in piscina, dove si ammalano di più e muoiono prima. La speranza di vita di un delfino in cattività è, infatti, di circa 20 anni contro i 50 anni in  natura.

Andare nei delfinari anche con i propri bambini, come spesso accade, è a dir poco diseducativo perché non si può imparare nulla dall’osservazione dei delfini nei delfinari: nessuna di queste strutture può garantire ai propri animali la libertà di esprimere comportamenti naturali né può offrire un ambiente che riproduca quello naturale. Questi animali, vivendo in un ambiente artificiale, sono depressi e il più delle volte sono sotto farmaci e ormoni.

In Italia i delfinari non hanno alcuna funzione educativa né scientifica o di conservazione della specie, ovvero non rispettano queste caratteristiche obbligatorie per legge, facendo invece spettacolo: un inganno che i potenziali visitatori devono conoscere e a cui va messa la parola fine, a tutela degli animali imprigionati in questa inaccettabile, forzata cattività.

Nel 2013 LAV, Marevivo e Born Free Foundation hanno lanciato in Italia “SOS delfini”, una campagna per la liberazione dei delfini dalla cattività, che prevede una petizione per dire basta alle prigioni d’acqua, che finora ha raccolto più di 50 mila firme.
La metà degli Stati dell’UE hanno  vietato o, comunque, non autorizzano i delfinari, in Italia ne rimangono tre attivi: Zoomarine (a Torvaianica, alle porte di Roma); Oltremare (a Riccione); l’Acquario di Genova. Il delfinario di Rimini è, invece, attualmente sotto processo per maltrattamento di delfini: nel settembre del 2013, infatti, il Corpo Forestale dello Stato ha proceduto ad un sequestro preventivo degli animali, poi confermato dalla Cassazione nel marzo del 2014. 
Il 4 agosto si replica a Sanremo: “dolphin watching” con gli esperti dell’Istituto di Ricerca Tethys.

Jonian Dolphin Conservation

stenella cucciolo

Cucciolo di Stenella (Liguria, foto Albert Sturlese)

Capodoglio, mar Ligure

Capodoglio, mar Ligure (foto di Albert Sturlese)

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>