Published On: Mer, Apr 17th, 2013

Libri: Giovanni Gozzer: un eroe nella Resistenza

copertina1RAPALLO. Sabato 20 aprile, alle ore 17, a Rapallo, presso il Salone dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, passo Santa Chiara 1, a lato delle Clarisse, Sandro Antonini presenterà il libro di Agostino Pendola Giovanni Gozzer Un eroe nella Resistenza.

Una sera del dicembre 1944 il partigiano  Domenico Sanguineti  “Mingo”, della Brigata Berto, Divisione Cichero,  gravemente ferito, risaliva via Betti a Rapallo cercando scampo sui monti da dove era venuto. Giunto a una casa sotto l’attuale ponte dell’autostrada bussò a una porta, gli venne aperto, venne soccorso e dopo qualche giorno venne trasportato oltre Montallegro, dove lentamente guarì. Dopo una decina di giorni un gruppo di Brigate Nere di Rapallo prelevarono da casa Giovanni Gozzer, questo il nome di chi aveva aiutato il partigiano ferito, e a metà gennaio lo uccisero a Chiavari con una scarica di mitra.
L’autore, partendo dalla documentazione originale della Corte d’Assise Straordinaria che nel 1945 ha processato i collaborazionisti autori dell’omicidio di Gozzer, a disposizone degli studiosi da qualche anno, ha ricostruito l’avvenimento fin nei suoi particolari, indicando anche i responsabili dell’arresto.
Quindi ha spiegato cosa ci faceva il partigiano Sanguineti “Mingo” a Rapallo quella sera, e cioè un attentato al comandante delle Brigate Nere, descrivendo il fatto con tutti i partecipanti. Conclude con una breve biografia di Gozzer, che si intreccia con un altro protagonista rapallese di quegli anni, Luigi Gino Andermarcher Pola, proprietario dell’Albergo Italia, collaboratore dei fascisti e dei tedeschi, ma che all’occasione aiutava anche i patrioti, come ad esempio il futuro sindaco della Liberazione Giovanni Maggio.
Nella seconda metà del libro l’autore racconta alcuni avvenimenti rapallesi del 1944, tutti tratti dalla documentazione giudiziaria. In particolare si tratta della formazione delle Brigate Nere, dell’arresto di un industriale ebreo a San Pietro, dei rastrellamenti fascisti a Tonnego e a Montallegro, e di vicende meno bellicose ma che caratterizzarono quegli anni, la denuncia di persone abbienti per impossessarsi di parte dei loro beni.
Il libro si conclude con la vicenda dell’assassinio di Giacomo Frantini da parte degli squadristi fascisti nell’ottobre 1922. Dalla documentazione giudiziaria si risale non solo alle motivazioni dell’attacco, ma anche a come, e da chi venne ideato e condotto, fin nei minimi particolari. Attacco che, come è noto, avvenne dove ora si trova l’omonima via.

Agostino Pendola è nato a Rapallo nel 1953. Dipendente di un Ente Pubblico, è  stato corrispondente dal Tigullio per la Voce Repubblicana. Collaboratore del trimestrale Pensiero Mazziniano e di periodici on-line, ha pubblicato saggi di storia  risorgimentale e post-risorgimentale, con una particolare attenzione alle vicende  dei gruppi liberali e democratici rapallesi di fine ottocento.
Dopo Anticlericali e  mazziniani nella Rapallo di fine Ottocento  uscita nel 2004, ha pubblicato L’Eccidio del Muraglione e altre storie della Resistenza Rapallese, Gammarò, Sestri Levante, 2009.
Nel 2011 ha esordito nella narrativa con un racconto lungo, La Rossa e il Garibaldino, De  Ferrari Editore, Genova.
É in uscita sul prossimo Pensiero Mazziniano un suo saggio sul chiavarese Leone Garbarino, protestante, mazziniano, ma anche componente del CLN di Rapallo, scritto con materiale inedito rinvenuto di recente nella documentazione processuale presso la Corte d’Assise Straordinaria.

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