Published On: Lun, Nov 25th, 2019

Liguria, crolla viadotto sulla A6. Servono ponti e viadotti in acciaio e sospesi

Il viadotto crollato in Liguria sulla autostrada A6 non era considerato a rischio. Ci sono eventi su cui difficilmente si può fare qualcosa. Se no ci dovremmo rassegnare ad andare in giro col casco in testa etc. E’ crollata mezza collina. Il problema è che in Italia tutti i viadotti e ponti sono stati costruiti alla belin de can. Imparare dai ponti in metallo americani vecchi ormai due secoli e sempre in piedi? I nostri andrebbero rifatti tutti. Se per esempio il pilone crollato non fosse stato in mezzo alla valle, ma ci fosse stato un viadotto sospeso sopra la piccola valle anche una frana così grande non avrebbe provocato nulla.
Inveire meno, pensare di più, utilizzare bene le conoscenze scientifiche, e fare di più, e meglio.

Ah, dopo la pioggia in tutte le strade da me percorse ho visto buche “romane” molto profonde e molto pericolose soprattutto per bici e moto. Ogni Comune si attivi con urgenza…

“Nella Carta allegata ho sovrapposto il Piano di Bacino alla fotografia aerea ed ho anche evidenziato la zona di distacco della frana sull’Autostrada Savona Torino…I Debris-Flow e/o Mud-flow sono fenomeni difficili da prevedere. Tant’è vero che si è staccata da una zona a bassa suscettività al Dissesto (Pg1). Si innescano quando la coltre è satura (per la pioggia) e si “scolla” dal substrato roccioso, liquefacendosi. Resta da chiedersi cosa ci facesse il pilone di sostegno del viadotto autostradale dentro l’impluvio che ha “guidato” la frana (mud-flow)….Aggiungo che non si tratta di un semplice impluvio, ma di un vero e proprio Corso d’acqua censito nella “Carta del Reticolo Idrografico Regionale”.
(G.P. Chella, geologo)

“E’ chiaro a tutti che occorre un piano straordinario per mettere in sicurezza il nostro territorio e di ripristino delle strade, non possiamo inseguire tutte le volte danni così estesi che comportano enormi rischi per le persone e anche contraccolpi economici. Come Regione abbiamo già stanziato risorse, con il Dipartimento nazionale della Protezione civile aggiorneremo le somme urgenze, ma serve uno sforzo in più per un piano globale di messa in sicurezza che si faccia il giorno prima, in modo da garantire una maggiore tenuta di nostre infrastrutture. A questo punto speriamo solo che la nottata si chiuda con una buona notizia e che nessuno sia rimasto coinvolto nel crollo del viadotto”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti oggi nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sede della Provincia di Savona dopo il crollo del viadotto sulla A6, la Torino Savona, alla presenza anche del Prefetto di Savona Antonio Cananà, del presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri, della vicepresidente di Regione Liguria e assessore alla salute Sonia Viale, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.