Published On: Dom, Giu 28th, 2020

Liguria, incubo autostrade: ritorno notturno in coda verso Milano e l’estero

Week end marcato dalle code in autostrada in Liguria. Prima per arrivare, e domenica per tornare a casa. Essere turista diventa una tortura, così continuando. A mezzanotte di domenica si registravano tre km. di coda tra Rapallo e Genova. Di più non sappiamo.
Ma tutta domenica 28 giugno è stata un disastro. Dal Tigullio arriveranno presto proteste e richieste formali a Regione Liguria e Ministero dei Trasporti.

Nella mattina di domenica c’è stato un intenso traffico verso le spiagge. Ovviamente, tra cantieri in galleria e il traffico le code sono già iniziate nelle prime ore del giorno.

Perché sono le autostrade liguri in toto ad essere IL problema, i lavori in corso nei week end estivi sono solo l’evidenziatore di un problema che è decennale, inclusi gli errori galattici, gli scaricabarile tra Stato, Regione e ASPI.
Misterioso per esempio un incidente sulla A26, che pure è l’unica a tre corsie. Può un incidente in moto bloccare un’autostrada con code di 7 km. ? La risposta è che siamo procedendo come i gamberi, di male in peggio. Poi altre code chilometriche tra Genova e il bivio della A26, per lavori. Idem sulla A12, dove i lavori ora sono concentrati tra Rapallo e Recco: la coda è proseguita fino a notte.

Il tutto senza programmazione, senza capire l’ovvietà: che sulla rete ligure d’estate non si possono fare i lavori che si potevano fare in autunno (ma anche durante il lockdown, quando il traffico era azzerato).

Sempre in nottata, code tra Savona e il casello di Altare, per il rientro direzione Torino. Code anche sulla A10 verso Genova. Sulla A12 alle 22 la coda tra Rapallo e Recco verso Genova era di 5 km, poi ridotti a 4 e a 3 km. attorno alla mezzanotte.

Così non si può andare avanti. Il turismo e la mobilità dei lavoratori non possono essere macellati da una catena di errori così massiva.