Published On: Gio, Ott 8th, 2015

Liguria pronta a una proroga contro la Bolkenstein. E’ possibile bruciare la legna accumulata sulle spiagge

Regione Liguria dichiara guerra allo stallo delle concessioni demaniali e alle incognite della direttiva Bolkestein dell’Ue. E per questo si prepara a partecipare, insieme alle altre regioni italiane, al summit in programma venerdì 9 ottobre, a Rimini, promosso dalle associazioni balneari Fiba Confesercenti, Oasi Confartigianato, Assobalneari Confindustria e Sib Confcommercio. Obiettivo: far sì che il Governo s’attivi subito per superare la Bolkestein, nella parte turistica-balneare, per trovare una soluzione a un provvedimento che nel 2020 imporrà l’asta delle concessioni esistenti. Secondo la Regione, la previsione della libera concorrenza non tiene conto della specificità del paesaggio costiero nel quale gli stabilimenti balneari rappresentano una realtà tipica, un unicum nel territorio europeo. Nella cittadina dell’Emilia Romagna, l’assessore all’Urbanistica e al Demanio, Marco Scajola, farà il punto sui provvedimenti che la Liguria si appresta a varare e non si esclude una legge ad hoc per i balneari da presentare a Palazzo Chigi. Provvedimento al quale la Giunta Toti sta lavorando e che potrebbe rappresentare la soluzione al caos-concessioni, varando una proroga trentennale delle stesse.

«Il rinvio alla Corte di Giustizia Europea della decisione sulla legittimità della proroga al 2020 ha ulteriormente peggiorato alla situazione – afferma l’assessore Scajola – I tempi di tale decisione non sono fissati e le scadenze si avvicinano. Il Governo italiano non può lasciare migliaia di cittadini in balia di una sentenza, qualunque essa sia».

LEGNAME SU SPIAGGE DOPO MAREGGIATE

Un regolamento più semplice e rapido riguardo la possibilità di bruciare il legname accumulato sullespiagge a causa del maltempo. Da oggi infatti i comuni non necessitano più di un’ordinanza dellaProtezione civile nazionale per procedere.

La Giunta regionale ha approvato una delibera che va incontro alle esigenze dei Comuni: secondo lenuove linee guida sarà possibile prelevare il materiale dalle spiagge, a fronte del riconoscimento di uno stato di emergenza per calamità, e bruciarlo in impianti termici civili, trasferirlo in impianti autorizzati al trattamento di biomasse, oppure bruciarlo direttamente sulla spiaggia (esclusivamente nel caso non sia superiore a 3 metri cubi).

«Da oggi – spiega l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone –  tutti i Comuni liguri potranno provvedere  agli abbruciamenti del materiale ligneo sul posto e ripulire così le spiagge e non saranno più costretti ad attendere l’ordinanza della Protezione civile nazionale».
spiagge balneari

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