Published On: Lun, Mag 15th, 2017

L’infarinatura dell’italiano non va mai in Crusca: Italianisti a convegno

Gli italianisti di alcune Università Italiane si danno appuntamento a Chiavari per confrontarsi sullo stato di salute della nostra lingua, tra passato, presente e futuro.
La lingua italiana è sconosciuta in Italia, dove -persino nella consueta lettura dei Comunicati Stampa pervenutici ogni giorno- arrivano degli orrori illeggibili e indicibili, sgrammaticature, virgole impossibili, accenti improbabili, pronunce ridicole, nessuna conoscenza del lessico…
Maltrattato in Patria, in realtà l’italiano è al quarto posto tra le lingue straniere più studiate nel mondo, ed è scelto come vettore di una cultura che all’estero è guardata con ammirazione, che ha partorito grandi artisti e capolavori immortali.
Ma l’italiano medio se ne rende conto. Sa cosa è l’Accademia della Crusca?
Anzi, sa cos’è la |crusca|? No, forse perché…

L’infarinatura dell’italiano non va mai in Crusca.

Giovedì 18 maggio, dalle ore 15, nella sala Ghio Schiffini della Società Economica (via Ravaschieri, 15) avrà luogo il convegno nazionale di studi: “L’Italiano oggi” promosso dalla Società Economica in collaborazione con la Società Dante Alighieri e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale. Vista la rilevanza dell’appuntamento, la giornata di studi è stata inserita anche nel piano di formazione del liceo “Marconi – Delpino” per tutti i docenti della provincia di Genova.

“Il convegno – spiega Enrico Rovegno, responsabile della Biblioteca della Società Economica, nonché voce presidente della Dante Alighieri – che vedrà la partecipazione del Professor Luca Serianni e di altri autorevoli linguisti, toccherà aspetti variegati della lingua italiana e della sua trasformazione nel tempo, rappresentando un appuntamento interessante non soltanto per gli addetti ai lavori ma davvero per tutti. Il convegno, aperto a tutti e ad ingresso libero, è il culmine della serie di conferenze che il comitato genovese della Società Dante Alighieri ha organizzato quest’anno, un ciclo dedicato a ‘Ieri e oggi: le metamorfosi culturali del nostro tempo”.