Published On: Gio, Giu 20th, 2019

Lo spazio, rimedio per il futuro dell’umanità. La fantascienza di Urania fu il motore di un nuovo mondo

L’ultimo grande balzo in avanti che ha fatto l’umanità è stato il “piccolo passo” dell’astronauta Armstrong sulla Luna. Lo spazio rappresenta infatti il futuro dell’umanità, nella certezza che ogni specie se non trova nuovi territori diventa autofaga, si distrugge e coinvolge anche l’ambiente nell’autodistruzione.
Si deve quindi tornare a rendere prioritaria la conquista dello spazio, che comunque è un motore per il progresso scientifico-tecnologico.
Gli anni della conquista della Luna sono stati accompagnati da un genere letterario che in realtà è antico: il primo “viaggio sulla Luna” (“La Storia Vera“) è stato raccontato dallo scrittore greco Luciano di Samosata, poi ci sono testi come il canto XXXIV dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, in cui Astolfo viaggia sulla Luna a recuperare il senno perduto di Orlando, e i romanzi Ottocenteschi di Jules Verne (anche l’italiano Emilio Salgari scrisse nel 1902 qualcosa di fantascienza con lo pseudonimo di Bertolini: “I naviganti della Meloria“, in cui immagina un tunnel sotterraneo navigabile che congiungeva La Spezia con Venezia (vedi il nostro articolo su Tigullio News).

Ma su tutti è modernissimo e profetico Abrakadabra – titolo di un romanzo di Antonio Ghislanzoni, pubblicato nel 1884 col sottotitolo “Storia dell’avvenire” ma già uscito a puntate nel 1864.
Ghislanzoni -anticlericale e mazziniano- fu anche l’autore del libretto dell’Aida di Giuseppe Verdi. La trama riguarda una specie di santone o veggente (siamo negli anni dello spiritismo di M.me Blavansky, ma anche in quelli del positivismo) che profetizza su come sarà il mondo nel 1982.
In quell’anno l’inghilterra sarebbe stata inghiottita da una catastrofe naturale (terremoto e tzunami). Le nazione europee saranno state tutte collegate dalla Unione Europea (!!), e parleranno tutte una sola lingua “cosmica” (oggi è l’inglese).
Per il G. l’Europa sarebbe stata divisa in 24 nazioni (scrive: “…A quell’epoca – parlo del 1977 – l’Unione Europea era un fatto compiuto“), e sarebbe stata sottoposta al potere di Berlino, sede del parlamento europeo.”

E’ pertanto cosa eccellente ripercorrere, come sarà fatto a Moneglia, sabato 22 giugno alle ore 21, la gloriosa epopea della letteratura di fantascienza sulla collana Urania. Imperdibile.