Published On: Mar, Mar 7th, 2017

Lo strano caso dei cipressi sulla Pagana: dai Verdi liguri parte l’esposto

Se n’era parlato nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 16 novembre, scatenando il consueto stuolo di proteste e polemiche: perché un filare di cipressi, tecnicamente indisturbati dal progetto per la realizzazione del tanto decantato marciapiede sulla via Pagana, finisce invece col risultare d’intralcio alla realizzazione dello stesso? Per quale complotto dell’ordine dei geometri si finisce per costruire a metà un passaggio pedonale con alberi che spuntano al centro di esso, escludendone l’utilizzo da parte di disabili e pupi in passeggino?

Risposte, sia chiaro, non se ne hanno avute. Era arrivato però il via libera al taglio delle piante ormai inglobate nella colata di cemento, agli inizi di gennaio: i lavori sarebbero ripresi quanto prima con l’abbattimento dei cipressi “scomodi”. E il taglio è poi effettivamente arrivato, insieme alla ripresa dei lavori, lo scorso venerdì 24 febbraio. C’è perfino chi – non facciamo nomi – si è rallegrato di come la perdita fosse stata “compensata” dall’aver piantato in filare di giovani cipressi a complemento del nuovo marciapiede realizzato a lato del Circolo Golf e Tennis di via Sant’Anna, mantenendo così “in pari” il quantitativo totale di verde rapallese. Un po’ come dire che lasciar crescere i capelli ai lati del capo compensa la calvizie sommitale, insomma.

A ogni modo, c’è chi si ribella: Pierluigi Biagioni, responsabile per i Verdi Liguria – Area Tigullio, fa sentire la propria voce con un esposto ufficiale presentato ai carabinieri forestali rapallesi. Fino alla stessa mattinata del 24 febbraio, si legge nell’esposto, lo stesso Biagioni aveva in prima persona ottenuto rassicurazioni sul destino dei cipressi da parte degli uffici tecnici del Comune, salvo poi l’arrivo del momento ferale poche ore più tardi. Operazione irregolare a detta di Biagioni, in quanto – nonostante il nulla osta del Comune – l’area è soggetta a vincolo paesaggistico e nessuno svincolo è finora sopraggiunto dalla Sovrintendenza regionale.

I lavori, comunque sia, sono ripresi: chissà che non si riesca a rispettare il termine indicativo del completamento dei lavori entro la fine di marzo, come originariamente pronosticato. Fra i lavori per l’ordine dei Cavalieri di Malta e quelli su Villa Costanza, tuttavia, è lecito supporre che la questione continuerà a tener banco almeno fino all’estate.