Published On: Lun, Set 7th, 2015

L’onicotecnica: una professione creativa e in forte crescita

In questo periodo di crisi economica e del mondo del lavoro, sempre più persone sono costrette a reinventarsi, a mettere in discussione le proprie competenze professionali e a cercare modi per sviluppare nuove capacità per dedicarsi alle attività che ancora consentono di trovare un impiego ben retribuito.
Se è vero che questa circostanza è fonte di un disagio sociale crescente e di grande preoccupazione per le giovani generazioni, va anche detto che, in molti casi, è possibile cercare di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, unendo l’utile al dilettevole: il numero di donne e ragazze con la passione per la nail art, ovvero la decorazione creativa delle unghie è in costante crescita e, così, anche la richiesta di professioniste capaci di operare in questo settore.

La cura delle mani e il loro abbellimento mediante l’ausilio di smalti, di unghie finte o ricostruite e di decorazioni varie non è più considerato solo un vezzo, ma una vera e propria forma di espressione artistica.
D’altra parte, mantenere pulite e in ordine le mani, regolando la lunghezza e l’aspetto delle unghie, eliminando le cuticole, le pellicine ed idratando la pelle per renderla luminosa e compatta, vuol dire contribuire a migliorare la propria immagine, trasformando le mani in un’arma di seduzione ma anche in uno strumento con cui comunicare precisione ed affidabilità, ad esempio alla propria clientela.
In molti casi, concedersi una manicure vuol dire regalarsi un po’ di tempo da dedicare solo a sé stesse, per rilassarsi e distendere i nervi mentre mani ed unghie vengono trattate e rese perfette. In sostanza, questi trattamenti si rivelano spesso degli ottimi rimedi anti-stress ed è proprio per questo motivo che oggi risultano essere tanto apprezzati.

Scegliere di investire nel percorso formativo per diventare un’onicotecnica riconosciuta ed abilitata all’esercizio della professione può rivelarsi davvero un buon progetto, dal momento che le possibilità lavorative in questo campo di certo oggi non mancano. In più, come già accennato, questa professione è perfetta per tutte le appassionate del mondo del make up, della cura del corpo e dell’estetica in generale, che potranno trasformare il loro hobby in un’attività remunerativa.
Cerchiamo dunque di analizzare meglio questa figura professionale e di comprendere quale tipo di competenze debba possedere, quali certificazioni e, soprattutto, in quali modi sia possibile esercitare questa professione.

Come diventare onicotecnica

Con il termine onicotecnica si fa riferimento ad una particolare branca delle attività proprie dell’estetista. In particolare, un’onicotecnica si occupa di tutti i trattamenti inerenti la cura delle unghie:

  • regolazione di forma e dimensioni;
  • applicazione di unghie finte o ricostruite;
  • realizzazione di decori semplici o complessi.

Attualmente, non esiste una normativa a livello nazionale che regolamenti questa professione e il tipo di percorso formativo necessario per il conseguimento del titolo. In effetti, il modo in cui questa attività viene inquadrata varia da regione a regione, sebbene, in generale, essa venga assimilata alla figura professionale dell’estetista. Quest’ultima è regolata dalla L. 1/1990, che riconosce la qualifica di estetista solo a chi abbia conseguito l’apposito diploma, a seguito della frequentazione di un corso triennale della durata di 1800 ore e del superamento del relativo esame teorico-pratico.
L’unica eccezione è presente nella regione Lazio, dove è possibile conseguire lo specifico titolo di onicotecnico dopo aver frequentato un corso tenuto da un’azienda, una scuola o un’accademia convenzionata con gli enti regionali. Questo diploma conferisce a pieno titolo l’abilitazione alla professione, consentendo di lavorare presso un centro estetico come dipendente o collaboratrice free-lance, come libera professionista con partita IVA o, ancora, di avviare un proprio nail center.
Va detto che, tale certificazione risulta essere riconosciuta solo sul territorio laziale, quindi, almeno per il momento, non è possibile frequentare il corso per poi intraprendere questa attività in altre zone d’Italia.

I contenuti del corso

I corsi di preparazione al mestiere di onicotecnica riconosciuti dalla regione Lazio prevedono 200 ore di formazione, tra lezioni teoriche e sviluppo di competenze pratiche e il costo dell’iscrizione si aggira attorno ai 2.500 €.
Il programma del corso è molto variegato. È previsto lo studio di nozioni circa l’anatomia, la fisiologia e le patologie della pelle e degli annessi cutanei, ovviamente con particolare attenzione alle unghie. Inoltre, non vengono trascurate informazioni di base sulla chimica cosmetologica, ma anche sull’economia e il marketing, settori in cui è necessario possedere un minimo livello di competenze qualora si intendesse avviare un’attività commerciale.
Lo studio e la conoscenza dei principi basilari dell’igiene riveste grande importanza. È fondamentale conoscere le tecniche di sterilizzazione di tutta la strumentazione impiegata e rispettare tutte quelle norme che scongiurano il pericolo di contrarre infezioni, sia per quanto riguarda la clientela che per quanto riguarda l’operatrice. I rischi principali sono legati alle onicomicosi, le infezioni fungine delle unghie: non si tratta di patologie pericolose, tuttavia, esse richiedono lunghi periodi di trattamento per essere debellate e possono alterare la struttura delle lamine ungueali causandone l’indebolimento e l’ingiallimento. Come in qualunque altro trattamento che può essere causa di piccole ferite e lesioni, non deve essere trascurato il rischio di venire a contatto con virus molto pericolosi, come quelli dell’epatite e dell’AIDS.

Per quanto riguarda le nozioni pratiche, è previsto l’apprendimento delle caratteristiche e delle modalità d’uso dei vari strumenti e, soprattutto, delle tecniche di ricostruzione delle unghie.
Oltre alla possibilità di operare sulle unghie naturali o di applicarne di finte, infatti, esiste quella di realizzare vere e proprie coperture, che rivestono la lamina naturale permettendo di ottenere una manicure perfetta e molto duratura.
Esistono diverse tipologie di ricostruzione, che differiscono per il tipo di materiale impiegato per la creazione dell’unghia artificiale. Il gel e l’acrilico rappresentano i metodi più diffusi, sebbene il primo sia il più conosciuto ed apprezzato.

Diventare veri esperti nella realizzazione delle ricostruzioni in gel richiede molto impegno ed esperienza, perché il trattamento si articola in diversi passaggi, tutti fondamentali per ottenere un risultato impeccabile.
La preparazione dell’unghia e la distribuzione del gel, che deve assumere una forma bombata per poi essere solidificato mediante l’esposizione alla luce ultravioletta, sono le fasi più complesse e richiedono l’apprendimento di tecniche specifiche.

Ovviamente, nel programma del corso è previsto anche lo studio delle principali metodiche per la decorazione delle unghie, sebbene per diventare una vera nail artist siano indispensabili una buona dose di abilità ed estro creativo personale, i veri ingredienti che consentono di avere una marcia in più ed offrire un servizio unico alla propria clientela.

Le possibilità lavorative

Come accennato in precedenza, esiste una forte richiesta per quanto riguarda questo tipo di servizi e riuscire ad inserirsi nel mercato non sarà certo difficile.
Se si sceglie di lavorare come libera professionista, sarà fondamentale dotarsi di tutti gli strumenti e dei prodotti necessari per svolgere la propria attività.
Solo utilizzando materie prime certificate e di qualità è possibile realizzare lavori ineccepibili, rispettando la salute delle clienti e la propria. Individuare un fornitore affidabile e scrupoloso può non essere facile, dal momento che l’offerta risulta essere molto ricca e variegata.
Il modo migliore per affrontare questo problema è evitare di prendere in considerazione solo il prezzo, concentrandosi invece sulle caratteristiche tecniche dei singoli prodotti. Oggi è possibile rivolgersi a portali online specializzati nelle forniture onicotecniche con ampi cataloghi di gel per la ricostruzione delle unghie, solventi, lime, forbicine e tutto il necessario per una manicure completa.
L’unico aspetto negativo del lavoro in proprio è rappresentato dalla concorrenza poco leale di chi svolge questa attività in nero, senza essere in possesso dei requisiti necessari e proponendo tariffe vantaggiose dovute alle minori spese e alla non osservanza degli obblighi fiscali.

Lavorare come dipendente presso un centro estetico può essere una buona alternativa, ma la soluzione che garantisce le maggiori soddisfazioni è sicuramente quella di avviare una propria attività. Come qualunque iniziativa imprenditoriale, l’apertura di un nail center richiede un investimento di avvio attività impegnativo, per ottenere i permessi necessari, individuare il locale adatto ed acquistare i vari materiali. Tuttavia, trattandosi di un mercato in rapida espansione, i guadagni permetteranno di recuperare rapidamente quanto investito e di iniziare a generare un profitto.
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